Inveruno – Donna uccisa dai suoi pitbull: le cause dell’aggressione

La morte di Maria Rosa Pozzi (75 anni) sarebbe avvenuta per ‘colpa’ di una carezza: uno dei cani avrebbe mal interpretato il gesto affettuoso della donna rivolto all’altro animale. Questo, almeno, è quanto riferiscono alcuni testimoni, ma la ricostruzione dei fatti è ancora al vaglio dei Carabinieri. I due cani, intanto, sono stati trasferiti all’allevamento della Roveda, a Sedriano. Nei prossimi giorni la decisione sul loro abbattimento

17 GIUGNO 2016

di Redazione

INVERUNO (MILANO) – Maria Rosa Pozzi, la donna di 75 anni uccisa questa mattina dei suoi due animali domestici, abitava in via Martiri della Libertà, in un caseggiato. In realtà è suo figlio è il padrone dei due ‘american staffordshire terrier’, cani simili ai ‘pitbull’. Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio delle forze dell’ordine, la donna stava per uscire di casa, quando ha accarezzato uno dei due cani. L’altro, mal interpretando il gesto, le si sarebbe rivoltato contro.

Violenza inaudita

L’aggressione di entrambi i cani sarebbe stata di una violenza inaudita. La donna è stata azzannata al volto e alla testa, ripetutamente. Nessuno è riuscito a fermare la furia degli animali. E quando i Carabinieri sono intervenuti hanno dovuto esplodere alcuni colpi d’arma da fuoco in aria, allo scopo di spaventare i cani e fare in modo che mollassero la presa.

I soccorsi

Una volta allontanati i ‘pitbull’ i soccorsi hanno potuto intervenire, rianimando sul posto la donna che, nel frattempo, era già in arresto cardiaco. Poi la corsa disperata dell’elisoccorso all’ospedale Niguarda di Milano, la struttura sanitaria in assoluto migliore per eseguire interventi urgenti in situazioni come questa. Ma le condizione di Maria Rosa si sono di nuovo aggravate durante il viaggio. Un nuovo arrestato cardiaco ha reso impossibile le cure dei medici. La donna è morta, pochi minuti dopo essere entrata nella clinica milanese.

Abbattere i cani

I due ‘american staffordshire terrier’ sono stati trasferiti alla Roveda (frazione di Sedriano), dove c’è un noto allevamento per cani. Nei prossimi giorni l’Asl deciderà se chiedere alla magistratura di procedere all’abbattimento dei cani. I cani domestici violenti stanno diventando un problema sempre più serio. Lo scorso 29 marzo, sempre nel Milanese, a Buscate, un bimbo di 8 anni era stato azzannato dal suo rottweiler. Operato d’urgenza, è vivo per miracolo.

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