Continua il silenzio di sergio, ma l’amministrazione deve uscire dallo stallo: si tratta sui soldi

di Francesco Colombo

Caso Zazzera: gli uffici del Comune danno il via alle procedure per la sanatoria dell’abuso edilizio di Kostplant, il vivaio gestito da Costantino Zazzera. Per il momento non c’è nulla di ufficiale, nessun documento è stato prodotto. Ma quel che è certo è che i dipendenti comunali degli uffici preposti a gestire la pratica hanno preso i primi contatti con Zazzera per iniziare le procedure burocratiche. L’iter non sarà semplice né breve. Sullo sfondo – lo abbiamo raccontato la scorsa settimana – una diatriba tra fratelli che va avanti da 20 anni e che ha come causa principale quella dell’eredità lasciata dal padre. E’ in questo contesto che deve inquadrarsi la denuncia che Sergio Zazzera presentò in Comune, qualche mese fa, contro il fratello Costantino. Secondo lui, tutto ciò che era stato costruito sopra il terreno di sua proprietà dal fratello (prima General Green, poi Kostplant) era abusivo. E i fatti, in buona sostanza, gli hanno dato ragione. Il Comune ha ordinato il ripristino dei luoghi allo stato precedente. Ma, di fatto, è impossibile anche solo immaginare che dall’oggi al domani si possa radere al suolo un intero vivaio e lasciare a casa una 30ina di dipendenti che lavorano nel capannone. Bisogna preservare l’occupazione e ragionare con una sana dose di realismo. Da qui, l’ipotesi molto realistica della sanatoria, che però dev’essere sottoscritta e autorizzata dal titolare (Costantino), dal curatore giudiziale nominato dal Tribunale, dalla madre (Orsola) e dal fratello (Sergio). Per ora – da quel che ci risulta – tutti hanno dato l’assenso, eccetto Sergio. Da lui, ancora silenzio: non si sa quali siano le sue intenzioni. Che sono fondamentali, dal punto di vista legale, per capire che piega prenderà questa vicenda. Eppure, Sergio sì, Sergio no, l’impasse non può durare per sempre, ed ecco che sono partite le procedure per la sanatoria. Si parla di una cifra attorno agli 80.000 euro: se così fosse, certamente sarebbe una spedal comune lo sport sa importante per Costantino e un incasso importante per l’amministrazione di Sara Bettinelli. A quel punto, per il Comune, si aprirebbero diversi scenari su come usare i soldi incassati. Ma questa è un’altra storia. Per il momento, c’è da capire quali saranno le evoluzioni di una vicenda che – ad oggi – è risultata più complessa di quel che si poteva immaginare. Oggi è così, domani potrebbe essere il contrario: è il prezzo da pagare quando le lotte in famiglia diventano senza esclusione di colpi.

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