Titolare di un’impresa edile e fratello dello stimato giornalista de ‘La Prealpina’ Mauro Gavinelli, l’imprenditore (60 anni, una laurea alla Bocconi) è accusato di bancarotta e di altri reati fiscali. Secondo la Procura di Milano, ha fatto affari in tutta Italia

19 APRILE 2016

di Attilio Mattioni

LEGNANO (MILANO) – Sei anni e quattro mesi di carcere. E’ questa la richiesta di condanna per Giuliano Gavinelli, l’imprenditore edile legnanese che venne arrestato nell’aprile dello scorso anno con le accuse di bancarotta e di una serie di reati fiscali. La richiesta di condanna è arrivata al termine della requisitoria che il Pubblico Ministero Laura Pedio ha tenuto di fronte ai giudici del Tribunale di Milano dove è in corso il processo all’imprenditore legnanese. Secondo la tesi accusatoria, Gavinelli avrebbe investito denaro frutto in gran parte di evasione fiscale, in società in stato pre-fallimentare per poi successivamente svuotarle. Gavinelli, sempre secondo la Procura, sarebbe titolare di attività immobiliari in tutta Italia, spesso gestite attraverso una serie di società filtro a lui stesso riferibili. Sempre secondo gli inquirenti, l’imprenditore  avrebbe anche raccolto da altri imprenditori e professionisti diversi milioni di euro non dichiarati al fisco per poi depositali su conti correnti cifrati di istituti svizzeri.Giuliano Gavinelli è un personaggio molto noto a Legnano: 60 anni, laureato alla Bocconi, ha diviso la sua vita professionale tra l’attività come imprenditore nel settore edile e quella di promotore finanziario. Gavinelli vive a Legnano ma con il passare degli anni, le sue attività lo hanno portato a passare molto tempo all’estero, soprattutto in Svizzera. Nella prossima udienza la parola passerà ai difensori dell’imprenditore legnanese, che già nel corso del primo interrogatorio di fronte al Giudice per le indagini preliminari oltre un anno fa, aveva negato “la volontà di distrarre” capitali ritenuti illeciti, e aveva spiegato che “le scelte erano state prese per salvare aziende in una situazione economica difficile”.  La sentenza è prevista per il 17 maggio.

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