Legnano, concertone del I° Maggio: musica e lavoro. Otto band sul palco del Tirinnanzi, vince De Santis

Al Teatro Tirinnanzi pomeriggio musicale con otto band emergenti, organizzato dai sindacati. Vince Niccolò De Santis, tra riflessioni su lavoro, giovani e futuro del territorio

di Raffaele Specchia

LEGNANO (MILANO) – La terza edizione del Concertone del Primo Maggio a Legnano non ha tradito le attese. Al Teatro Tirinnanzi, dalle 14 fino alle 18, otto band selezionate da Stefano Re hanno dato vita a uno spettacolo di grandissima qualità. L’evento è stato organizzato dai sindacati Cgil, Cisl e Uil dell’AltoMilanese, insieme alla sezione cittadina della Uildm, con il patrocinio del Comune di Legnano.

Legnano, concertone del Primo Maggio

Direzione artistica e apertura del concerto

La direzione artistica è stata affidata a Stefano Re, affiancato dall’attore comico legnanese Max Pisu, che ha condotto la kermesse musicale. Il pomeriggio si è aperto con i Primadora, band vincitrice dell’edizione 2025, che hanno confermato il loro talento, dimostrando anche una maggiore affinità con il pubblico. Il loro brano inedito, molto interessante per le sonorità tribali, ha colpito gli spettatori.

Le esibizioni delle band in gara

Deanima, composta da Giosuè (voce e chitarra), Lorenzo Belotti (chitarra acustica), Carlo Manzoni (batteria) e David Brett (basso, 30 anni), si è distinta per sonorità delicate e toccanti, presentando un progetto cantautorale intimo e ricercato. Niccolò De Santis, accompagnato da Daniele Bettini (tastiera), Davide Ceiner (batteria), Vittorio Romano (contrabbasso) e Matteo Vertua (tromba), ha offerto una performance da “musical”. Vestiti elegantemente, la loro musica, ricca di contaminazioni dai crooners e dal Great American Songbook, ha travolto il pubblico. Niccolò ha dimostrato una bella presenza scenica e una notevole intonazione. I The Scurbats, con Daniele La Canna (voce e chitarra), Stefano Vitanza (basso e cori) e Davide Gagliardi (batteria), hanno graffiato il palco con il loro rock duro. La voce potente del cantante, accompagnata dai bassi di Stefano e da una batterista inarrestabile, ha sicuramente colpito gli amanti del rock, richiamando sonorità dei Nirvana e degli anni ’90. Avanti tutta, ragazzi!

Legnano, concertone del Primo Maggio

Giovani promesse e sound consolidati

I Paracadute, con Mattia Campisi (voce), Mattia Rossetti (batteria), Jacopo Taddei (tastiere) e Gabriele Mari (basso e tastiere), hanno dimostrato di essere bravi musicisti, spaziando tra cantautorato e pop rock. La voce calda e intensa del cantante ha colpito tutti. Sono giovani promettenti. Gli Alma Acoustic, composti da Maurizio Podda, Orio Oliveri (chitarra), Pietro Pavanelli (chitarra), Christopher Cornacchini (basso) e Guido Lazzaroni (batteria), hanno portato il loro sound pop rock, dimostrando una consolidata presenza dal vivo. Animali da palco! I Martinos, composti da Ray Martino (voce), Tommaso Bolis (sax), Francesco Facco (trombone), Riccardo Bignamini (pianoforte), Marco Boccadamo (basso) e Gabriele Turrisi (batteria), hanno impressionato con il loro jazz in chiave moderna e divertente, arricchito da altri generi come soul e funky. Spicca la voce femminile calda e potente di Ray!

La chiusura e la vittoria

Marco Calini (voce e chitarra elettrica), in duo con Stefano Medea (batteria), ha chiuso la kermesse con il suo rock sostenuto. Il legnanese ha mostrato un’interessante voce rock ed è anche autore dei testi. Il livello tecnico espresso dalle band è stato molto elevato, complicando piacevolmente il lavoro della giuria tecnica. Al termine dell’intenso pomeriggio, ha trionfato Niccolò De Santis, che avrà la possibilità di esibirsi al Rugby Sound 2026.

Legnano, concertone del Primo Maggio

Le parole del vincitore

Gli abbiamo fatto una semplice domanda: “Cosa avete provato?” Questa la risposta: “Sorpresa. La vittoria è stata inaspettata, non tanto per la qualità dell’esecuzione – l’umiltà per me non è modestia, ma riconoscere non solo i propri difetti, ma anche i propri pregi senza autoincensarsi – quanto per il genere musicale portato sul palco, non certo quello che domina attualmente il mercato in Italia. Certamente è complicato emergere con un progetto del genere, ma non è impossibile”.

“Bisogna chiarire cosa significa davvero emergere: avere successo con musica commerciale che non ti piace, dalla quale poi ci si sente annegati, oppure costruire qualcosa di durevole, che resista alle mode e sappia parlare al cuore delle persone anche a distanza di anni? Mi piacciono le sfide e credo fortemente nel carisma delle emozioni, a prescindere dall’abito che indossano. Questo è il genere musicale più affine al mio modo di cantare e di esprimere sentimenti, perciò sono determinato a perseverare in questa direzione insieme alla mia band”.

Legnano, concertone del Primo Maggio

Qual è il vostro sogno? “Provo sempre un po’ di riluttanza a rispondere a domande di questo genere, per scaramanzia, mi sento un po’ come un festeggiato che rivela il proprio desiderio agli invitati dopo aver spento le candeline sulla torta! Permettetemi questa piccola reticenza. Vi garantisco che ci stiamo rimboccando le maniche, senza aspettative, ma con costanza e dedizione. Speriamo di rendervi partecipi di un sogno realizzato. Possiamo solo dirvi che c’è un cantiere aperto in piena attività! Intanto, se siete curiosi, vi aspettiamo al Rugby Sound Festival 2026.”

Il messaggio del sindaco

Anche il sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, ha voluto mandare un saluto al pubblico: “Grazie ai sindacati che stanno facendo un grande lavoro, e grazie a Max, perché sei un amico della città e ci sei sempre in queste situazioni. Grazie a tutti i ragazzi che si mettono in gioco, perché penso che sia importante ciò che fanno i sindaci: non vi stanno dando solo un palco, ma un momento per mettere in gioco i vostri talenti e riflettere sulla parola ‘lavoro dignitoso’, richiamata sul palco. Oggi, chi è più giovane sta sperimentando la difficoltà di avere sempre di più un lavoro dignitoso”.

Legnano, concertone del Primo Maggio

Il significato della giornata del Primo Maggio

La giornata del Primo Maggio a Legnano si chiude con un senso pieno, che va oltre la semplice successione degli appuntamenti, restituendo il valore profondo di questa ricorrenza. Una giornata che ha tenuto insieme tre momenti diversi, ma uniti da un filo comune. La manifestazione del mattino ha rimesso al centro il lavoro reale: quello fatto di salari spesso insufficienti, di precarietà che segna soprattutto i più giovani, e di sicurezza che non può mai essere considerata un tema secondario. È da qui che si riparte, dalla necessità di ridare dignità e valore al lavoro. Il pomeriggio, con il concorso musicale, ha aperto uno spazio importante per le nuove generazioni. Non è solo un momento di partecipazione, ma un segnale: il lavoro di domani passa inevitabilmente dalla capacità di questo territorio di offrire opportunità, prospettive e fiducia ai giovani. Senza questo, ogni riflessione rischia di essere incompleta.

La conclusione

Legnano, concertone del Primo Maggio

La chiusura al Teatro Tirinnanzi, con lo spettacolo di Andrea Patrucco offerto alla cittadinanza, ha rappresentato infine un momento di comunità. Un modo diverso di stare insieme, di riflettere anche attraverso il linguaggio della cultura e dell’ironia, ma con lo stesso obiettivo: rafforzare il senso di appartenenza. Si chiude così una giornata partecipata, che dimostra come il Primo Maggio non sia solo memoria, ma impegno attuale. Un’occasione per ribadire che il lavoro resta il perno attorno a cui costruire diritti, coesione sociale e futuro, ha commentato Mario Principe, segretario della Cgil Ticino Olona.