Legnano, San Magno si trasforma in una grande piazza di libri e lettori: la cultura protagonista

La quarta edizione di Piazza dei Libri trasforma San Magno in una grande libreria all’aperto, tra bancarelle, lettori e incontri

di Raffaele Specchia

LEGNANO (MILANO) – La quarta edizione di “Piazza dei Libri”, ospitata domenica 21 settembre nella centralissima piazza San Magno, conferma Legnano come uno dei punti di riferimento culturali dell’Altomilanese. Nato nel 2023, il format è cresciuto anno dopo anno fino a trasformarsi in una vera e propria festa del libro, capace di portare nel cuore della città lettori, famiglie, librai e appassionati.

Legnano, piazza di libri 2026

La piazza diventa una grande libreria

Anche quest’anno l’evento è stato organizzato dalla biblioteca civica “Augusto Marinoni” in collaborazione con le librerie cittadine Ambarabà, Galleria del Libro, Libreria Nuova Terra, Le Nuvole Parlanti, Ubik e lo Studio bibliografico “Arte e Arte”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Dalle 10 alle 19 piazza San Magno si è trasformata in una grande libreria a cielo aperto. I librai hanno proposto cataloghi, novità e classici, incontrando direttamente il pubblico e raccontando un mestiere che attraversa una fase complessa, stretto fra la concorrenza del commercio online e nuove abitudini che hanno progressivamente ridotto il tempo dedicato alla lettura.

Legnano, piazza di libri 2026

Previato: «Finché esisterà un lettore, ci sarà speranza»

A descrivere le difficoltà del settore è Luca Previato della Libreria Ubik: «Siamo in piazza per la quarta edizione di questo evento che funziona molto bene e a cui partecipo sempre con entusiasmo. Vedere così tanta gente è un grande risultato, soprattutto considerando le difficoltà che noi commercianti affrontiamo in questo momento storico a causa di una concorrenza online che ha cannibalizzato il mercato».

Legnano, piazza di libri 2026

Previato mette l’accento anche sul cambiamento delle abitudini: «Un tempo in spiaggia si vedevano libri, quotidiani e riviste di enigmistica; oggi otto persone su dieci fissano uno schermo. Non è vero che i libri costano troppo: a parte le novità, i classici hanno prezzi accessibili a tutti». Poi una metafora: «Mi piace pensare ai libri come alle api: finché esisterà un volume o un lettore, ci sarà speranza per l’umanità».

Legnano, piazza di libri 2026

Borgio: «Biblioteche e librerie sono presidi di comunità»

Per l’assessora alla Cultura e all’Intercultura Sara Borgio, Piazza dei Libri rappresenta «un momento di straordinaria vitalità per Legnano, un’occasione in cui la nostra città si riscopre unita attorno al valore del pensiero e della lettura». «Biblioteche e librerie – sottolinea Borgio – non sono semplici luoghi di prestito o di vendita, ma vere e proprie infrastrutture culturali e presidi di comunità: spazi aperti e inclusivi dove le persone si incontrano, dialogano e crescono insieme». L’assessora ha quindi ringraziato lo staff della biblioteca e le librerie cittadine per la collaborazione.

Legnano, piazza di libri 2026

Una biblioteca sempre più diffusa

Soddisfatta anche Selena Buia, responsabile della Biblioteca di Legnano: «Questa iniziativa è il perfetto esempio di come la biblioteca sappia lavorare in rete con il territorio e con le librerie locali, favorendo una città sempre più attiva e culturalmente viva». Buia ricorda inoltre la presenza dei tre poli bibliotecari cittadini: la sede centrale di via Cavour e gli spazi di quartiere di Mazzafame e Canazza. «Sono ormai diventati veri e propri centri di comunità, sempre più vissuti, partecipati e animati da attività pensate per tutte le età, dagli 0 ai 99 anni».

Legnano, piazza di libri 2026

Verso l’edizione 2027

Archiviata la quarta edizione, lo sguardo è già rivolto al 2027, anche se non viene esclusa la possibilità di un appuntamento speciale già nella tarda primavera. Intanto Piazza dei Libri lascia dietro di sé l’immagine di una piazza piena di volumi, incontri e lettori: una giornata che ha riportato il libro al centro della città.