Legnano, il viaggio di Angie. Dalla Grecia per Manu Chao: “Ho ritrovato una parte di me”

È arrivata da sola fino a Legnano per assistere al concerto che ha chiuso il Rugby Sound 2026. Angie racconta un viaggio fatto di musica, ricordi ed emozioni: “Non mi sono sentita sola nemmeno per un secondo”

di Raffaele Specchia

LEGNANO (MILANO) – Tra le migliaia di persone che il 21 luglio hanno assistito al concerto di Manu Chao, ultima serata del Rugby Sound Festival 2026, c’era anche Angie, arrivata dalla Grecia apposta per essere lì, al Castello. Un viaggio affrontato da sola, nato dal desiderio di rivedere dal vivo un artista che accompagna la sua vita da anni e diventato, alla fine, qualcosa di molto più profondo di una semplice trasferta per un concerto. «Ho viaggiato dalla Grecia fino in Italia per un motivo molto speciale: vedere Manu Chao. Certo, trovare un volo economico e sapere che il concerto era così vicino ha reso tutto più facile, ma la vera ragione era molto più profonda».

Da Atene e Salonicco fino a Legnano

Il legame di Angie con Manu Chao parte da lontano. Lo aveva già visto dal vivo ad Atene nel 2008 e a Salonicco nel 2014 e questa volta non voleva lasciarsi sfuggire una nuova occasione. «L’ultima volta che avevo visto Manu Chao dal vivo era stata ad Atene nel 2008, e poi a Salonicco nel 2014. In seguito era tornato ad Atene, ma purtroppo non ero riuscita ad assistere al suo live. Così, questa volta mi sono promessa che non avrei perso l’occasione».

Angie, da Atene a Legnano per Manu Chao

Una promessa che l’ha portata fino a Legnano, viaggiando da sola dalla Grecia, ma con la convinzione che l’Italia fosse il luogo giusto per vivere quell’esperienza. «Ho viaggiato da sola e non avrei potuto immaginare un posto migliore dell’Italia per vivere questa esperienza. Fin dal primo momento il concerto ha superato ogni mia aspettativa».

«Le sue canzoni abbracciano l’anima»

Per Angie, però, il concerto non è stato soltanto musica. A colpirla sono stati soprattutto l’energia della serata e i messaggi delle canzoni di Manu Chao. «È difficile descrivere l’energia, il calore e la magia della sua musica. Le sue canzoni non fanno solo divertire: abbracciano l’anima delle persone. Parlano di amore, solidarietà, libertà e umanità».

Durante il live sono riaffiorati anche ricordi personali legati agli anni passati. «Ci sono stati momenti in cui mi sono venute le lacrime agli occhi. Non per tristezza, ma per pura gioia ed emozione. Mentre vivevo quel momento, mi sono resa conto di quanto questa musica avesse fatto parte della mia vita. Ogni canzone, ogni parola e ogni ritmo hanno riportato alla luce ricordi che la quotidianità aveva quasi nascosto. Per qualche ora ho ritrovato una parte di me che avevo quasi dimenticato».

Un viaggio tra ricordi, speranza e gratitudine

Angie, da Atene a Legnano per Manu Chao

L’emozione l’ha accompagnata per tutta la serata. «Per tutto il concerto non ho mai smesso di sorridere. Mi sono sentita profondamente felice e più volte ho avuto i brividi. È stato molto più di un semplice live: è stato un viaggio attraverso i ricordi, la speranza e la gratitudine. Ho sempre ammirato Manu Chao non solo come artista, ma soprattutto come persona. La sua musica continua a diffondere messaggi di amore, solidarietà, pace e rispetto. È questo che lo rende così speciale».

Il pubblico italiano e l’accoglienza a Legnano

Nel suo racconto c’è spazio anche per l’organizzazione del Rugby Sound e soprattutto per il pubblico incontrato a Legnano. «Vorrei fare i miei complimenti anche agli organizzatori. Tutto era gestito in modo impeccabile e l’atmosfera permetteva a tutti di vivere l’evento serenamente. E poi c’era il pubblico italiano: l’ho semplicemente adorato. Ho visto persone vivere davvero il concerto, con pochissimi telefoni alzati e tantissimi sorrisi, applausi e partecipazione. Tutti erano gentili e pieni di entusiasmo. Mi sono sentita accolta fin dal primo istante».

Il viaggio era iniziato in solitaria, ma Angie racconta di non essersi mai sentita davvero sola. «Pur avendo viaggiato da sola, non mi sono sentita sola nemmeno per un secondo. Sono tornata a casa con il cuore pieno di felicità, ricordi indimenticabili e il desiderio di rivivere, un giorno, un’emozione così. Grazie, Italia!»