Lettere minatorie a Nadia Rosa, sindaco di Lonate Pozzolo

15 NOVEMBRE 2020

di Francesca Ceriani

LONATE POZZOLO (VARESE) – Lettere minatorie recapitate al sindaco e ai consiglieri comunali: succede a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese.

Lettere minatorie

A denunciare l’accaduto è il sindaco, Nadia Rosa: “Venerdì 13 novembre ho ricevuto una lettera anonima presso la mia abitazione”. La stessa lettera è stata recapitata, senza essere spedita, all’indirizzo del Comune e al domicilio di diversi consiglieri comunali di maggioranza e minoranza. Non si esclude che ce ne siano altre in consegna.

La denuncia

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Il sindaco ha presentato denuncia contro ignoti “per le offese e le gravi accuse e illazioni che contengono queste lettere minatorie”, commenta. E aggiunge: “Rendo pubblico questo fatto perché azioni come queste non vanno nascoste, specialmente in un contesto come quello di Lonate Pozzolo. Ogni offesa, diffamazione, intimidazione o minaccia verrà sempre da me denunciata alle Forze dell’ordine”.

Il contesto di Lonate Pozzolo

Lonate Pozzolo e il Basso Varesotto sono stati, in questi anni, al centro di numerose operazioni contro la ‘ndrangheta. La locale di Legnano-Lonate Pozzolo è infatti una delle più attive nella zona nord della Lombardia, grazie al business dei parcheggi attorno all’aeroporto di Malpensa e non solo. Ma Lonate, in questi anni, ha rialzato la testa, chiudendo le porte all’illegalità. E i primi a dare l’esempio sono stati proprio gli amministratori comunali: trasparenza nelle attività istituzionali, eventi, coinvolgimento della popolazione. E già prima delle elezioni il sindaco presentò la giunta “in modo che non ci fossero dubbi sui voti di scambio”.

I precedenti

Già nelle scorse settimane il sindaco e i suoi assessori erano stati oggetto di commenti offensivi sui social anche da parte di alcuni famigliari di persone condannate per ‘ndrangheta. Il tutto è avvenuto a seguito delle puntate della trasmissione ‘Report’ che ha riacceso l’attenzione sulle infiltrazioni mafiose nella politica di Lonate e Ferno.

I COMMENTI