Lombardia – Qualità dell’aria, M5s: “Trasporti gratuiti agli under 35 e moratoria allevamenti intensivi”

Qualità dell’aria e della vita in Lombardia: il consiglio regionale ne discute martedì 27 febbraio. In aula le proposte del Movimento 5 Stelle, illustrate dal capogruppo Nicola Di Marco

di Redazione

MILANO – Qualità dell’aria in Lombardia, trasporto pubblico ed energie rinnovabili, il dibattito arriva finalmente nell’aula del consiglio regionale. A portarlo è stato il Movimento 5 Stelle con un ordine del giorno.

De Nicola (M5s): “Ora si discutano le nostre proposte”

Soddisfatto il capogruppo M5s Nicola Di Marco: “Bene che sia stato dato seguito alla nostra richiesta di convocare un consiglio regionale straordinario per trattare il tema della qualità dell’aria in Lombardia. Sottoporremo all’aula un documento, all’interno del quale presenteremo le nostre proposte”.

Qualità dell’aria

“Dalle possibili soluzioni per il per il trasporto pubblico, con un piano che possa prevedere incentivi fino alla gratuità per under 35 e investimenti su potenziamenti di ferrovie e metropolitane, fino misure atte a promuovere smart-working e co-working”, ha spiegato Di Marco. Aggiungendo: “Senza dimenticare l’importanza dello sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, attraverso le Comunità energetiche e l’approvazione della nostra proposta di legge sul Reddito energetico”.

Allevamenti intensivi

Nel dibattito sulla qualità dell’aria e della vita in Lombardia rientrano anche gli allevamenti. “Serve una moratoria – ha dichiarato il capogruppo M5s – per gli allevamenti intensivi e servono politiche volte a favorire la transizione dai modelli intensivi di allevamenti e colture, verso modelli sostenibili per imprese, lavoratori e territori”. Ma serve pure “un vero stop allo smodato consumo di suolo. Abbiamo imparato che il problema dell’inquinamento non si può risolvere settorialmente attraverso singole limitazioni, serve un approccio a 360 gradi, che riguarda più aspetti della nostra vita quotidiana”.

Dati allarmanti

Da ultimo Di Marco ha ricordato che “quella legata all’inquinamento è un’emergenza che causa 80.000 morti l’anno e che perciò riguarda la salute di tutti. Intervenire sul tema può garantire risultati più impattanti in termini di salute pubblica, rispetto all’introduzione di qualsiasi tessera a punti”. Di tutto questo discutere, martedì 27 settembre, il consiglio regionale.