Malagestione, uso sconsiderato dei soldi pubblici, rimborsi d’oro, arresti e indagati: la misura è colma. Da anni TreNord è governata dagli amici degli amici, nominati dalla politica: di trasporto pubblico non capiscono nulla e i risultati si vedono. In compenso prosciugano le casse delle società pubbliche, usate come bancomat

27 APRILE 2016

di Daniele Di Sica

MILANO – Il Comitato pendolari della linea S6 Milano-Novara torna alla carica e rialza la testa scagliandosi contro la Regione Lombardia, chiedendo a gran voce un ‘risarcimento’ per i disagi causati da Expo 2015.

I pendolari contro gli sprechi della Regione

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il clima che pervade il Pirellone riguardo agli ultimi casi giudiziari, evidenziato dalla trasmissione ‘Report’ di Rai3, dedicata all’inchiesta su TreNord: “Non possiamo tacere di fronte a tanta mala gestione –dichiara il comitato nel comunicato stampa di oggi – e allo sperpero di denaro usato a scopi privati e non per far funzionare il servizio dei trasporti come dovrebbe. Il risultato di tale incuria è ormai da tempo sotto gli occhi di tutti i pendolari che ogni giorno sono costretti a prendere il treno per motivi di lavoro o di studio”. La rabbia del Comitato pendolari esplode poi nel momento in cui si fa riferimento al caso dei rimborsi pazzi in Regione: “Già bastavano i soldi sottratti dalla Tav al servizio pendolare – tuona il Comitato – ma la distribuzione a pioggia di denaro per improbabili associazioni, rimborsi di cene, pranzi, viaggi, opere d’arte e lussi privati vari è davvero troppo. Sono mesi che i Comitati delle linee S5 e S6 chiedono un bonus a titolo di rimborso per i pesantissimi disagi subiti nei 6 mesi di Expo 2015”.

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Le richieste di aiuto: il silenzio del Pirellone

Nonostante la richiesta di aiuto incessante da parte dei pendolari però, dalla Regione arriva soltanto un imbarazzante silenzio che dura ormai da quasi un anno. Dichiarano infatti i pendolari: “I Comitati insieme agli amministratori comunali stanno ancora aspettando una risposta dall’assessore ai Trasporti della Regione Alessandro Sorte, che si era impegnato personalmente a farlo entro il 10 agosto 2015. Regione Lombardia dove sei? Nessuno risponde, solo silenzio. Quando potremo affidare la gestione del trasporto pendolare a politici e amministratori competenti, onesti e degni dell’importante ruolo che ricoprono? Che intenzioni avete, di continuare a spremere come limoni i cittadini nonché vostri utenti?”.

Il comitato rivendica un risarcimento per Expo 2015

L’ultimo affondo del Comitato Pendolari rivendica a Regione Lombardia di mantenere la promessa che era stata fatta, e che il ‘risarcimento’ venga concesso ai pendolari al più presto: “Chiediamo dunque che ci venga riconosciuto subito il bonus visto che non sono certo le risorse a mancare, ma solo la volontà di farlo, perché per voi (Regione Lombardia, ndr.) le priorità sono altre e lontane dai problemi di noi viaggiatori”. Al di là del semplice ‘contenzioso’ per ottenere dei vantaggi, il Comitato pendolari chiede anche un maggior interesse da parte del Pirellone alle esigenze dei viaggiatori, instaurando almeno un dialogo: “Chiediamo un incontro serio e costruttivo con Regione Lombardia, Rfi e Trenord che abbia come ordine del giorno investimenti, soluzioni ai problemi esistenti, nuove modalità di calcolo dei bonus e l’individuazione di una figura referente all’interno della Regione che eserciti un monitoraggio delle linee insieme ai comitati e alle amministrazioni comunali”. Riuscirà la Regione a tornare sullo stesso ‘binario’ dei pendolari per andare incontro, questa volta per davvero, alle loro esigenze?

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