Rizzi e l’ospedale pediatrico in Brasile finanziato dalla Regione: un’occasione per fare soldi illecitamente

22 FEBBRAIO 2016

di Ersilio Mattioni

MILANO – Sempre in cerca di occasioni per fare soldi illecitamente. Per Fabio Rizzi (consigliere regionale della Lega Nord, braccio destro del governatore Roberto Maroni, arrestato martedì 16 febbraio nell’ambito dell’inchiesta ‘Smile’) ogni occasione sembra essere quella buona. Come per esempio la costruzione di un ospedale pediatrico in Brasile, nobile iniziativa finanziata da Regione Lombardia che poi però non andrà in porto. Per fortuna, verrebbe da dire, perché persino un presidio medico per bambini del Terzo Mondo viene trasformato in un sistema per guadagnare. Pubblichiamo, come sempre, le carte. Anche in questo caso si tratta di un’intercettazione ambientale, simile alle altre che abbiamo già pubblicato: quelle tra Rizzi e la sua compagna Lorena Pagani e quella del manager pubblico che fece assumere il figlio in una delle società di Paola Canegrati, la zarina dell’odontoiatria lombarda, ora in carcere e pronta a collaborare con i magistrati.

L’ospedale pediatrico in Brasile

Tornando all’ospedale in Brasile, appaiono illuminanti le parole della Procura di Monza: “La realizzazione di un ospedale pediatrico nello stato del Goya in Brasile è un progetto di Regione Lombardia, nell’ambito del quale Longo e Rizzi agivano quali figure istituzionali. Sta di fatto che dalle intercettazioni telefoniche e dal complessivo tenore delle indagini emerge inequivocabilmente che i due indagati utilizzino il meritevole progetto dell’ente pubblico al solo scopo di trarre profitti personali, mascherati con compensi per consulenze o a prestanome (..) Gli ingenti guadagni illeciti, quantificati in “un paio di milioni a testa”, sarebbero stati occultati in società estere create allo scopo.

L’INTERCETTAZIONE: “CI FACCIAMO 2 MILIONI A TESTA”

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L’intercettazione tra il leghista Fabio Rizzi e la sua compagna Lorena Pagani

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