Il collaboratore di giustizia Gioacchino Amico, boss legato al clan Senese, racconta i rapporti tra criminalità organizzata e politica nell’Altomilanese. Al centro incontri, droga e contatti istituzionali
ALTOMILANESE – L’ultimo pentito dell’inchiesta Hydra – la mafia a tre teste: cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta allo stesso tavolo per spartirsi la Lombardia – fa tremare la politica, in particolare (ma non solo) Fratelli d’Italia. Gioacchino Amico è un uomo del clan Senese e, qualche anno fa, si tessera al partito di Giorgia Meloni. Lo dice lui stesso, con enfasi e soddisfazione, nel corso di una telefonata intercettata dai magistrati: “Adesso con la tessera di Fratelli d’Italia faccio il sindaco a Busto Garolfo”. È il 2020, Hydra è una realtà solida e Amico sogna in grande.
Hydra, il consorzio delle mafie: Arconate e Busto Garolfo
Ma perché Busto Garolfo? Per due ragioni. La prima: le riunioni del “consorzio delle mafie” (21 incontri tra boss e picciotti) si svolgono nei nostri paesi, tra Inveruno, Busto Garolfo, Dairago, Castano Primo, Legnano e Abbiategrasso. La seconda: Amico all’epoca è di casa dalle nostre parti e per un paio d’anni vive ad Arconate, in un appartamento vicino alla piazza. E sempre ad Arconate i carabinieri del Ros trovano due depositi di droga, legati a personaggi in rapporti con Amico e con la ‘ndrangheta.
La collaborazione con la giustizia
Lui, il boss che si è da poco pentito, ha già reso il primo interrogatorio, chiarendo: “Intendo rispondere e ribadisco l’intenzione di collaborare pienamente con la giustizia, riferendo tutto quanto è a mia conoscenza in ordine ai fatti che mi sono stati contestati e in ordine agli ulteriori fatti di cui sono a conoscenza o che non mi sono stati contestati”.
I rapporti con la politica
Tra i fatti “non contestati” ci sono i rapporti con la politica. Amico ha riferito di aver incontrato e frequentato parlamentari, consiglieri regionali ed eurodeputati dei partiti di governo, in particolare Fratelli d’Italia. Farà i nomi? I suoi interrogatori sono appena iniziati. Ma già ci sono politici che, da qualche giorno, dormono preoccupati.






