Giustizieri in azione, Invernizzi duro: “fatto gravissimo, privati cittadini non devono girare in branco”

di Riccardo Sala

Forza Nuova si improvvisa impresa di vigilanza e ‘caccia’ gli ambulanti dal parcheggio dell’ospedale. È successo sabato mattina davanti al Fornaroli, quando un gruppetto di sette militanti forzanovisti, questa volta supportati anche da alcuni militanti del movimento di estrema destra ‘Rsi-Fiamma Nazionale’, si è posizionato nei pressi del parcheggio del nosocomio cittadino ed ha iniziato a pattugliare la zona allo scopo di trovare e allontanare i venditori abusivi. Dopo circa un’ora di pressanti inviti ad andarsene, tutti gli abusivi hanno sgomberato il campo, e subito è partito il ‘Bollettino della Vittoria’ sui social network, annunciando la riuscita dell’impresa con slogan in rima baciata: “Erano qui in 13. Non c’è più nessuno. Parcheggi liberati, cittadini tutelati! Questa è Forza Nuova!” Bene, bravi, bis. Se non che, in soldoni dei privati cittadini, per altro senza alcuna autorizzazione a ‘manifestare’, si sono presi la libertà di assumere il ruolo di forza dell’ordine. Un manipolo di ‘giustizieri’ schierato contro quegli ambulanti che ormai sono diventati un caso politico, sui quali abbondano le accuse ma scarseggiano le prove. Abbiamo interpellato il sindaco, Marco Invernizzi, per chiedere l’opinione della giunta: “Il fatto è gravissimo. Non è ammissibile che dei cittadini comuni si mettano a girare in ‘branco’ con l’intento di mandare via altre persone dal suolo pubblico. Per quello ci sono le forze dell’ordine. Che gli ambulanti risultino a volte fastidiosi, pur non in modo così esagerato come qualcuno vuole farci credere, e che siano senza autorizzazioni di vendita è un dato di fatto, ma questo non giustifica azioni di questo tipo. Il cittadino che si improvvisa sceriffo può essere solamente un danno per la comunità, quindi queste iniziative vanno fermate sul nascere. In ogni caso, stiamo valutando gli estremi dell’accaduto. Se è stata violata la legge, prenderemo provvedimenti contro queste persone”. Abbiamo chiesto poi al primo cittadino cosa intende fare per la situazione ambulanti: “Il problema esiste da sempre, questo va considerato. C’è una parte della politica che sta sfruttando il caso per i propri scopi, ingigantendo la questione. Sento gente che parla di aggressioni, minacce, eccetera, ma quando si prova ad entrare nei dettagli tutto scompare in una bolla di sapone. Non c’è una sola denuncia né segnalazione nei confronti degli ambulanti, se non qualcosa per sentito dire. Ora però bisognerà intervenire per forza, prima che la situazione degeneri e possa capitare qualcosa di irreparabile a qualcuno”.

Non abbiamo bisogno di sceriffi, qualcuno vede troppi film

Si fatica a credere che nella civile Magenta ci siano personaggi che si arrogano il diritto di ergersi a sceriffi e decidere chi può sostare sul suolo pubblico e chi no, magari perché ha la pelle nera oppure perché, per vivere, vende accendini in un parcheggio. Il sindaco Marco Invernizzi ha ragione: sia a dichiarare che la ‘piazzata’ di Forza Nuova nel parcheggio dell’ospedale è un fatto gravissimo sia a valutare l’accaduto per assumere provvedimenti. Sarebbe bello, almeno ogni tanto, che l’esempio del primo cittadino (le sue parole, di assoluto buon senso, possono essere impopolari per qualche ‘bru bru’ ma sono un invito alla legalità senza dimenticarsi della tolleranza) fosse seguito dalla popolazione, perché certamente i venditori abusivi nel parcheggi, qualche volta, danno fastidio, ma altrettanto certamente non rappresentano né un problema di sicurezza né di ordine pubblico né un allarme sociale. Soltanto quelli di Forza Nuova, in compagnia di altri burloni, possono pensare di lanciare una chiamata alle armi per quattro venditori in un posteggio oppure per una famiglia di Rom davanti all’Obi. Non abbiamo bisogno di sceriffi. E qualcuno, forse, ha visto troppi film. Allora no (un telefilm, per la verità) lo consigliamo noi: ‘Hazzard’, in onda sul piccolo schermo negli anni ‘80. Si raccontano le gesta dei cittadini di una piccola contea americana, governata da un capo che vorrebbe essere autoritario, il cui ordine pubblico è affidato allo sceriffo Rosco P. Coltrane: una caricatura perfetta, oggi superata dai ‘nostri’ prodi forzanovisti.

Gesto vergognoso, ma Lega e Forza Italia restano in silenzio

di Ersilio Mattioni

Né Gelli né Viglio condannano l’improvvisata degli estremisti di destra che si sostituiscono alle forze dell’ordine

E’ imbarazzante il silenzio dei partiti di centrodestra di fronte alla ‘prova di forza’ degli estremisti di Forza Nuova, che hanno vestito, in modo del tutto inopinato, i panni delle forze dell’ordine, allontanendo i venditori abusivi dal parcheggio dell’ospedale cittadino. Il leader di Forza Italia, Tino Viglio, non ha sentito il dovere neppure di mandare una nota stampa, non diciamo per condannare il gesto ma almeno per stigmatizzarlo. E il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale, Simone Gelli, non ha speso una parola di fronte a un abuso di potere che trasforma privati cittadini in sceriffi. Sarà che la campagna elettorale si avvicina e forse non è il caso di essere schizzinosi, tanto più in un periodo di vacche magre per Forza Italia, che vede il suo consenso ormai ridotto ai minimi termini. Diverso il caso del Carroccio, che con i movimenti di estrema destra (da Forza Nuova a Casapound) ha da sempre un atteggiamento ambiguo. Di recente, dopo la svolta di Matteo Salvini, l’ambiguità si è trasformata in feeling e i leghisti, nati per conquistare il federalismo, vanno ormai a braccetto con le forze nazionaliste, da sempre nemiche di ogni forma di autonomia, a qualunque latitudine. Il punto è sempre lo stesso: i voti, che non puzzano mai, anche quando dovrebbero. Così ci si scorda che una classe dirigente ha il dovere di tenere a bada gli istinti peggiori dei cittadini (inevitabilmente presenti) e non di fomentarli né di giustificarli con il proprio silenzio. L’impressione è che l’elettorato più esagitato faccia gola a un centrodestra in crisi di consenso. Così nessuno si prende la responsabilità (e amagari qualcuno lo pensa) di dire pubblicamente che quello di Forza Nuova è stato un gesto vergognoso. Così com’è vergognoso questo silenzio.