Magenta – Capannone devastato dai vandali diventa rifugio dei senzatetto, ma è pericoloso

Devastato dai vandali e rifugio per chi non ha neppure un letto per dormire: è l’area dismessa di via Bachelet, dove qualche mese fa fu appiccato un incendio. I residenti: “Il Comune faccia qualcosa”

di Graziano Masperi

MAGENTA (MILANO) – Devastato dai vandali e usata da persone senza fissa dimora per trovare riparo dal gelo notturno. E’ questo l’edificio abbandonato di via Bachelet a Magenta, zona industriale della città. Non ci sono cartelli, nessuna recinzione. Un passaggio disseminato tra rifiuti conduce alla porta d’ingresso demolita. Cocci di vetro ovunque e scritte. I locali sono un immondezzaio unico. Da essi si intravede il chiaro segnale del passaggio di persone.

capannone devastato dai vandali via bachelet magenta 3

Devastato dai vandali

Soprattutto vandali e, infatti, si trovano bottigliette di birra ovunque, pacchetti di sigarette in grandi quantità. Nel mese di marzo del 2023 ignoti entrarono, salirono al secondo piano dell’edificio e appiccarono un incendio. Furono i frequentatori del centro islamico che si trova proprio di fronte a dare l’allarme. Furono costretti ad intervenire i Vigili del fuoco, che lavorarono un paio di ore per domare le fiamme. Vennero visti dei ragazzini scappare, ma si dileguarono nel buio e non nessuno li trovò. Fatto sta che quell’incendio ha reso la struttura ancor più pericolante.

La denuncia

“Versa in queste condizioni da tempo – ha detto Munib Ashfaq, presidente del centro islamico – un luogo pericolosissimo del quale non sappiamo nulla. Cercheremo di contattare chi di dovere per avere informazioni in merito”. Ma quel che è ancora peggio è che, saltuariamente, viene utilizzato come dimora temporanea da poveracci senza abitazione.

capannone devastato dai vandali via bachelet magenta 2

Il degrado

Sempre nei locali dell’edificio devastato dai vandali si trova un letto, coperte e cartoni per ripararsi. E perfino escrementi umani a fianco di scatolette che contenevano cibo. Polizia locale e Carabinieri hanno svolto sopralluoghi in passato, ma senza trovare nessuno. L’edificio confina con il deposito della Movibus e, sul retro, c’è un ampio spazio dove ormai le erbacce sono cresciute a dismisura. L’ultimo piano è letteralmente allagato a causa delle piogge dei giorni scorsi.

I residenti: “Il Comune intervenga”

“Vorremmo che quest’area venisse messa almeno in sicurezza – commenta un residente della zona industriale – Il rischio che qualcuno si faccia male è evidente. I ragazzini entrano, soprattutto, nei periodi caldi. Adesso non ne vediamo, ma qualcosa può sempre succedere”. Le scale sono senza sicurezza. Scivolare è un attimo e basta una banale caduta per ferirsi seriamente tra la miriade di cocci di vetro che riempiono il capannone. “E’ importante sistemare questa zona. – conclude il residente – poco più avanti c’è un altro capannone non utilizzato. Ma almeno è recintato ed è difficile accedervi”.