Caso moschea, il Comune sborsa altri 6.400 euro

Il Comune di Magenta costretto a pagare le spese legali dell’associazione ‘Moschea Abu Bakar’ dopo aver perso in Tribunale

29 DICEMBRE 2020

di Francesca Ceriani

MAGENTA (MILANO) – Dopo aver perso in Tribunale, il Comune di Magenta deve pagare le spese legali dell’associazione islamica ‘Moschea Abu Bakar’. L’amministrazione di Chiara Calati costretta a sborsare altri 6.412 euro.

Caso moschea, Comune sconfitto in Tribunale

I due bonifici versati dal Comune all’associazione islamica, uno da 2.841 euro e l’altro da 3.570 euro, arrivano dopo due sentenze sfavorevoli per l’ente magentino. Il Comune, infatti, ha perso due cause davanti al Tar: una riguardava la festa del sacrificio, mentre la seconda è quella relativa alla richiesta da parte degli islamici di consentire la sepoltura dei propri cari all’interno del cimitero cittadino, in un’apposita area. In entrambi i casi il Tribunale ha dato ragione all’associazione, costringendo quindi il Comune a compensare le spese legali.

Le parole del portavoce degli islamici

Il portavoce dell’associazione ‘Moschea Abu Bakar’, Mubib Ashfaq, commenta: “Siamo molto dispiaciuti di tutto questo spreco di soldi pubblici da parte del Comune di Magenta, soprattutto in un periodo così delicato e difficile dal punto di vista economico. Noi siamo sempre stati trasparenti verso tutta la città e riteniamo sia giusto che i cittadini sappiano che quando si fanno delle battaglie incostituzionali, il Comune è poi costretto a sborsare dei soldi. A pagare non è mai il politico che compie tali scelte, ma l’intera cittadinanza. Non avremmo mai voluto arrivare a questo livello. Tutte le volte che ci saranno questi dinieghi inutili e infondati, come dice il giudice, noi dovremo andare avanti, non abbiamo altra scelta. Siamo obbligati a portare il Comune in Tribunale, a causa delle decisioni non in linea con la normativa e con la Costituzione prese da chi amministra la nostra città”.