Magenta, le dimissioni di Tenti fanno esplodere il Pd: durissimo scontro tra Razzano e Labria

L’ex vicesindaco attacca l’esponente di Forza Italia, ma la già sindaca lo contesta pubblicamente. Volano accuse e giudizi personali tra due dirigenti dem

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Le dimissioni del vicesindaco Enzo Tenti, esponente di Forza Italia e oggi assessore a Vittuone, provocano un effetto politico del tutto inatteso: a litigare pubblicamente è il Pd. E’ infatti esploso uno scontro durissimo tra Paolo Razzano, già vicesindaco durante l’amministrazione di Marco Invernizzi e oggi dirigente dem con incarichi a Milano e nell’area metropolitana, e Giuliana Labria, già sindaca di Magenta.

L’attacco di Razzano a Tenti

Tutto comincia con il commento pubblicato da Razzano dopo l’annuncio del rimpasto nella giunta guidata dal sindaco Luca Del Gobbo, con Simone Gelli nominato vicesindaco e Alessandro Pelizzari nuovo assessore ai Lavori pubblici. Razzano scrive: “Congratulazioni a Simone Gelli, che torna nella nostra affezionata categoria dei vice, e buon lavoro al neo assessore Alessandro Pelizzari. Magenta si libera di un personaggio ostile e negativo. Litigioso nella sua coalizione di centrodestra, indisponente coi cittadini e sgarbato coi dipendenti comunali. Non si sentirà per nulla la sua mancanza”. Un attacco frontale a Tenti, che provoca la reazione immediata di Giuliana Labria.

Labria contro Razzano: “Parli a titolo personale”

La già sindaca contesta apertamente l’intervento di Razzano e gli rimprovera di essersi schierato in una disputa interna al centrodestra, mentre il Pd è impegnato nell’opposizione al progetto del data center: “Quindi, Paolo, solo per capire… Del Gobbo e gli altri personaggi che lo circondano sarebbero invece “amichevoli e positivi”? Gentili e garbati coi cittadini ( magari in particolare con quelli che dissentono con loro)? Probabilmente manchi da troppo tempo da Magenta e non sei ben informato se non per un fuorviante “sentito dire”. Dimentichi forse che e’ proprio grazie a questi personaggi che si sta portando in città una delle operazioni più devastanti della storia di Magenta ( il data center). Ah già, però loro sono “gentili e garbati”. Non capisco poi la valenza strategica del tuo intervento. Mentre gli avversari se le stanno dando di santa ragione noi dovremmo semplicemente stare a guardare, e non parteggiare per l’uno o per l’altro. Chiudo dicendo che è appena il caso di sottolineare che parli a titolo esclusivamente personale e non del Partito Democratico. A nome mio, no di certo”.

Chi non è lucido?

Il passaggio più pesante, politicamente, è proprio la presa di distanza dal contenuto del post: Labria precisa che Razzano non parla a nome del Pd e che, certamente, non rappresenta la sua posizione. Ma la replica dell’ex vicesindaco alza ulteriormente il livello dello scontro: “Cara Giuliana Labria mi metti in bocca pensieri e affermazioni che non ho mai detto. Forse tu a Magenta ci sei da troppo e manchi di lucidità”. La controreplica della già sindaca arriva pochi minuti dopo: “Manchi di lucidità lo dici a qualcun altro. Non sono mai stata così lucida e determinata. Sei tu che dovresti dare spiegazioni a queste esternazioni”.

La guerra nel centrodestra divide i dem

Il risultato è paradossale: le dimissioni di un esponente di Forza Italia finiscono per provocare una lite pubblica all’interno del Pd. Quello che avrebbe dovuto essere un commento sul cambio di vicesindaco e assessore si trasforma in uno scontro tra due figure storiche del centrosinistra magentino. Razzano attacca Tenti, Labria contesta la scelta politica e strategica dell’intervento, Razzano mette in dubbio la sua lucidità e l’ex sindaca reagisce duramente. Nel giorno del rimpasto nel centrodestra, volano gli stracci: non in maggioranza, ma nel Pd.