Una storia assurda, quella capitata al robecchese Lele Cavallotti. Va a pagare una multa di 29 euro in contanti, ma gli agenti glielo vietano. Solo pagamenti elettronici. Allora tira fuori la sua carta (una American Express), ma neppure quella va bene. Situazione surreale

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Non è uno scherzo, è successo davvero. Un cittadino – che non ha paura a parlare con nome e cognome, Lele Cavallotti (in foto) – prende una multa di 29 euro dai vigili di Magenta e si reca in ufficio per pagarla in contanti.

Per la multa niente contanti

Con sé ha 30 euro, ma gli agenti gli dicono che non può pagare in contanti. Cavallotti non è uno sprovveduto e fa presente, legge alla mano, che il pagamento in contanti è assolutamente regolare.

Fantomatico regolamento

Niente, i vigili citano un fantomatico regolamento comunale (che esiste, ma non può certo essere superiore alla legge dello Stato, in caso contrario Magenta sarebbe una repubblica indipendente) e gli impongono il pagamento elettronico. Cavallotti sa di avere ragione e insiste per pagare in contanti. Ma non vuole litigare, così alla fine tira fuori la sua carta di credito.

Carta di credito? Dipende

Cavallotti è titolare di una American Express. Ma qui accade la seconda sorpresa: gli agenti gli dicono che con quella carta di credito non si può pagare la multa. Il motivo è un mistero. Pare che il sistema sia abilitato solo per alcuni circuiti e non per altri. Cavallotti a questo punto si arrende e trova un altro per pagare la sanzione. Ma questa vicenda rimane incredibile e paradossale. Come il cittadino che, come spesso accade, rimane cornuto e mazziato.