Magenta, Minardi: “Chiuderò Asm”. E’ il progetto di Ballarini? Scoppia il caso

“Se diventerò sindaco, chiuderò Asm”. Bufera sulle parole di Silvia Minardi. Del Gobbo e Salvaggio: “E’ lei che parla oppure è il sindaco di Corbetta Marco Ballarini, che vuole penalizzare Magenta?” Intanto, c’è preoccupazione tra i dipendenti della società pubblica, patrimonio storico della città

di Ersilio Mattioni

MAGENTA (MILANO) – Chiudere Asm. Come un fulmine a ciel sereno, la candidata sindaca del polo civico, Silvia Minardi, interviene a gamba tesa nel dibattito sul verde pubblico, che non sarebbe curato a dovere. Poi la bomba: “Se divento sindaco, chiuderò Asm”. Le dichiarazioni della candidata sono state rese ieri sera nel corso di un confronto a Pontenuovo.

Del Gobbo: “Proposta folle”

Le reazioni non si sono fatte attendere. Il candidato sindaco del centrodestra, Luca Del Gobbo, ha risposto con durezza: “Pensare che il problema del verde pubblico si risolva con la chiusura di Asm è pura follia. Si risolve con un appalto che funzioni. Mi chiedo se Minardi pensi davvero ciò che ha detto. Ho l’impressione che le sue parole siano state suggerite”. Del Gobbo ha aggiunto: “In Asm lavorano tanti dipendenti: se fosse eletta Minardi, perderebbero il posto dalla sera alla mattina”.

Salvaggio: “Sconcertante”

Per il candidato del centrosinistra, Enzo Salvaggio, “quella frase sconcertante fa male, sia per la storia che Asm rappresenta sia per i suoi dipendenti, che ieri sera hanno sentito queste parole improvvide e non argomentate. Mi chiedo con che spirito oggi siano tornati al lavoro”.

La regia di Ballarini

Secondo i due principali competitor, ci sarebbe la regia del sindaco di Corbetta, Marco Ballarini, dietro alle affermazioni di Minardi. Salvaggio ritiene infatti che quelle di Minardi “non siano parole sue”. E Del Gobbo aggiunge: “Chiudere Asm somiglia tanto al progetto di Ballarini, che ha mandato in tilt la nostra azienda imponendo un presidente (Elisabetta Lanticina, ndr) con tutto ciò che ne è seguito. Corbetta in Asm conta lo 0,47% e viene il sospetto che qualcuno voglia portare l’azienda al collasso, per poi farla confluire in un altro consorzio, dove Corbetta conta di più”.

“Gli elettori riflettano”

Per Del Gobbo “gli elettori di Magenta dovrebbero riflettere bene prima del voto del 12 giugno. Queste inquietanti dichiarazioni dicono molto del rischio che stiamo correndo: vogliamo consegnare le chiavi della nostra città al sindaco di un comune limitrofo?”