Nella notte di sabato a Magenta, nella Milanese, l’area dell’ex Cral Novaceta, dove ha sede l’associazione RiParco, è stata distrutta. Nulla è stato rubato

20 GENNAIO 2020

di Carla Rizzi

MAGENTA (MILANO) – La sede dell’associazione RiParco, situata a Magenta nell’area della ex Novaceta, è stata devastata dai vandali nella notte di sabato 18 gennaio. A scoprire il fatto sono stati alcuni volontari dell’associazione che, come ogni domenica mattina, aprono la sede che svolge da centro di aggregazione per i soci e anche per gli abitanti del quartiere.

I fatti

Tutte le vetrate in plexiglas sono state divelte e danneggiate irrimediabilmente, tavoli e sedie rovesciati e spaccati, armadi aperti e il loro contenuto sparso ovunque, ma a parte i danni materiali pare non sia stato rubato nulla. Un’azione fatta solo per distruggere. E non certo opera di ladri, perché dentro la sede c’è un gruppo elettrogeno ed attrezzature e macchine da giardinaggio che non sono state portate via.

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Cos’è Riparco

La costruzione si trova all’interno dell’area Cral dell’ex Novaceta e fu occupata dai dipendenti della fabbrica, dopo la sua chiusura nel 2012. Con il presidio del Movimento Popolare Dignità e lavoro e con la creazione dell’associazione RiParco, i lavoratori mantennero viva l’area e fruibili da tutti gli impianti sportivi al suo interno.

L’incendio del 2017

Non è la prima volta che la sede viene vandalizzata, nel maggio 2017 ci fu un incendio doloso che provocò ingenti danni, ma la casetta di RiParco venne risistemata dai soci e risorse, fino ad oggi, come sede dell’associazione e anche centro di aggregazione sociale, punto di riferimento per il quartiere Nord.

Il presidente: “Questo atto vandalico è un messaggio”

Mario de Luca, coordinatore dell’associazione, interpellato da Libera Stampa l’Altomilanese, ha così dichiarato: “Quest’ennesimo atto vandalico è un messaggio preciso, le forze dell’ordine dovranno individuare i responsabili, e gli eventuali mandanti”. A chi da fastidio l’associazione RiParco che, con il Movimento Popolare Dignità e Lavoro presidia da anni un’area verde rendendola fruibile ai cittadini e facendo anche un’opera di presidio sociale e sicurezza di luogo che altrimenti sarebbe abbandonato? Dell’area si sono occupate poco le amministrazioni comunali passate e niente quella attuale. De Luca, ex dipendente Novaceta, ricorda: “Il Movimento Dignità e Lavoro nel 2013 prese impegni chiari con il prefetto e la Digos, che in sostanza chiusero un occhio giuridico sul presidio dell’area, dietro promessa di mantenere l’ordine e la sicurezza. E’ quello che abbiamo fatto fino ad oggi, costituendoci in associazione con lo scopo di dialogare con le amministrazioni locali”.

La solidarietà dei magentini

Dalle pagine dei social moltissime manifestazioni di solidarietà ai soci, che dichiarano: “Rimetteremo a posto tutto lanciando una sottoscrizione tra tutti i cittadini che già usufruiscono dei servizi e di tutti coloro che vogliono difendere questo bene comune. Il 1 febbraio invitiamo tutte e tutti alla trippata tradizionale già in programma. Ri-Parco non cede, Ri-Parco non ha paura”. e De Luca ribadisce: “Se qualcuno pensa di intimidirci, non ha capito bene chi siamo e cosa facciamo. Ricordiamo il problema dell’amianto, che si trova ancora nella ex centrale di Novaceta”.

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