Il coordinatore del comitato Sergio Colombo: “la città conosca questi ragazzi, basta alimentare odio e razzismo”

di Riccardo Sala

Una serata all’insegna della pace e della tolleranza, e con un piano di proposte dedicate all’incontro tra i popoli. Martedì sera infatti, si è riunito all’interno della Vincenziana, l’ormai famosa struttura di via Casati, il Comitato per la Pace del Magentino. Aderenti all’iniziativa associazioni e forze politiche della zona, come Anpi, Acli, Sel, Prc e, ovviamente, il Comitato per la Pace. Presenti in sala anche i 100 ragazzi ospitati nella struttura, che, dopo un attimo di imbarazzo, hanno parlato delle proprie esperienze e delle proposte per un loro miglior inserimento nella comunità cittadina. Fuori, invece, una presenza non indifferente delle forze dell’ordine, poiché, secondo le autorità, ci sarebbe stato il rischio concreto di una “contromanifestazione” o comunque della presenza di contestatori. Un rischio che era stato annunciato sui social network qualche giorno prima, ma che alla fine, per fortuna, non ha portato ad azioni concrete. Nell’incontro si è parlato della necessità della pace e della consapevolezza del mondo in cui viviamo, quest’ultima in grado di permettere ad ogni cittadino di distinguere la realtà e le cause dei fenomeni sociopolitici dalla propaganda, dal pregiudizio e dalle strumentalizzazioni. Una consapevolezza, che si traduce in conoscenza, finalizzata a creare un ambiente di cooperazione e rispetto delle varie culture che convivono in una società aperta come la nostra e al riconoscere la differenza, ormai troppo spesso ignorata, tra chi è causa delle violenze che stanno dilaniando una parte del globo e chi invece prova solamente a cercare delle alternative a una vita costellata di morte e sofferenza. Molte le idee, da manifestazioni di tipo informativo sulla situazione internazionale, a pranzi ‘etnici’, a manifestazioni sportive con la collaborazione dei profughi di Magenta. Solo idee, per il momento, che verranno poste all’attenzione dell’amministrazione, comunque già impegnata in progetti per l’integrazione ed il volontariato dedicato ai ragazzi della Vincenziana. Soddisfatti i vertici del Comitato per la Pace, guidati dal coordinatore Sergio Colombo: “Un segnale positivo e molto partecipato, che mira a contrastare l’odio e la diffidenza di alcuni cittadini, e gruppi politici, che ormai da un anno e mezzo alimentano una tensione sociale che non può portare nulla di positivo alla nostra comunità. Il nostro obiettivo sarà quello di far conoscere queste persone, le loro storie e le loro culture a tutti i cittadini, così come le abbiamo conosciute noi. Perchè il peggior nemico dell’integrazione e della pace è proprio l’ignoranza.”

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