Magnago con Bienate, finisce in ospedale per difendere il suo cagnolino: uomo aggredito da due molossi

Voleva difendere il suo cagnolino, che era finito in mezzo alla baruffa. Un cane di grossa taglia l’ha morso, provocandogli una ferita seria. Tutto nasce da solito padroni menefreghisti, che non usano il guinzaglio

di Deborah Alì

MAGNAGO CON BIENATE (MILANO) – Tre cani che si azzuffano davanti allo stabile dell’ex coop di Magnago e la baruffa rischia di finire in tragedia. Alla fine il bilancio è pesante: un animale è stato sottoposto a un intervento chirurgico, mentre il proprietario del cagnolino è finito al pronto soccorso. In paese l’episodio ha scatenato un’accesa polemica sull’imminente apertura dell’area cani. Da una parte, infatti, cresce la necessità di uno spazio dedicato ai migliori amici dell’uomo, dall’altro sale la paura che i proprietari non saranno in grado di gestire i propri animali.

Cagnolino aggredito

L’incidente si è verificato in via Niccolò Tommaseo, dove due proprietari hanno deciso di far giocare i loro cani. Dopo un primo momento di tranquillità, i due cani di taglia grossa hanno aggredito il cagnolino. Non riuscendo a dividere gli animali, il padrone del cane aggredito è prontamente intervenuto per difenderlo.

Padrone in ospedale

Ma nella confusione, il padrone del cagnolino è stato morso a un braccio e ha dovuto recarsi al pronto soccorso per farsi medicare. Sta bene, ma ha riportato una ferita piuttosto seria. Sul posto è intervenuta anche la Polizia locale, che ora cercherà di ricostruire la dinamica dei fatti e appurare eventuali responsabilità.

Senza guinzaglio

Il problema è sempre lo stesso: l’assenza di guinzaglio, che spesso genera liti tra cani. Specie nei parchi, dove gli animali vengono lasciati liberi di correre e dove i padroni non controllano. Per garantire maggiore sicurezza, nell’area di Bienate sono state create due zone di sgambamento, una per cani di taglia media-piccola e una per cani di taglia grande. Queste aree dovrebbero offrire agli animali lo spazio necessario per correre, giocare e socializzare, migliorando così il loro benessere. Ma tocca ai padroni vigilare sui propri animali, cosa che troppe volte non accade.