Magnago, auto a tutta velocità davanti al Nido: esplode la polemica. L’opposizione: “Bimbi in pericolo”

Sicurezza dei bambini al centro dello scontro tra maggioranza e opposizione, auto a tutta velocità fuori dall’asilo: bimbi in pericolo

di Deborah Alì

MAGNAGO (MILANO) – Nuove polemiche sulla sicurezza dei bambini davanti alle scuole dell’infanzia del paese. Da una parte, la scuola materna di via Asilo a Magnago, dove genitori e residenti denunciano il pericolo delle auto che sfrecciano a velocità sostenuta, chiedendo l’installazione di un dosso rallentatore.

Problemi all’asilo nido di via Nino Bixio

Dall’altra, l’asilo nido di via Nino Bixio è soffocato dai parcheggi selvaggi di mamme e papà che lasciano l’auto in curva, entrando direttamente nel cancello della struttura e spesso non rispettano la precedenza nei confronti delle vetture che percorrono la via da piazza Mercato. Una situazione che preoccupa famiglie e cittadini e che si è trasformata in un acceso scontro politico tra il capogruppo di maggioranza dell’amministrazione guidata dal sindaco Dario Candiani, Massimo Riondato, e il capogruppo di minoranza Massimo Rogora.

Le accuse di Riondato

“La scuola materna Coniugi Radice si trova in quella via da decenni – scrivi Riondato – è lecito chiedersi: durante i dieci anni in cui Carla Picco è stata sindaco, non era forse già evidente la necessità di un dosso rallentatore? Dal 2012 al 2022 le auto circolavano di meno? I veicoli procedevano tutti più lentamente? È difficile crederlo”.

La replica di Rogora

A replicare è Rogora: “Fa piacere notare che questa amministrazione prenda spesso come riferimento la precedente giunta guidata da Carla Picco. Tuttavia, è legittimo chiedere ai nuovi amministratori di affrontare con serietà i problemi attuali, valutandoli alla luce delle condizioni odierne. Le esigenze possono cambiare nel tempo. Il capogruppo Riondato ha davvero preso coscienza del suo ruolo? Un ruolo che comporta il dovere di risolvere i problemi, piuttosto che limitarsi ad attribuire responsabilità al passato”.