La minoranza attacca il sindaco per la decisione di aumentare gli stipendi della giunta: “E’ inaccettabile”

di Deborah Ali

MAGNAGO (MILANO) – Torna a far discutere l’aumento degli stipendi dell’amministrazione guidata dal sindaco Dario Candiani che, durante il consiglio comunale dello scorso dicembre, incalzato dall’opposizione di ‘Progetto Cambiare’, è tornato a difendere il raddoppio delle indennità degli amministratori da lui stesso voluto nel 2022.

Le dichiarazione del capogruppo di minoranza

elezioni 2022
Massimo Rogora, capogruppo di minoranza

“Il primo cittadino è tornato a esprimere un concetto che noi troviamo inaccettabile per un sindaco eletto da circa un anno e mezzo – dichiara il capogruppo di minoranza, Massimo Rogora – nel consiglio comunale dello scorso dicembre Candiani ha detto: ‘penso che nessuno di voi sia come me, che rinunci a uno stipendio molto maggiore per fare la vita pubblica e voi sapete a quanto posso rinunciare’. Per noi è evidente come, nonostante il recente aumento di indennità sino a circa 4.200 euro lordi mensili, si lasci trasparire una certa insoddisfazione per il trattamento economico e come se il ruolo di sindaco sia vissuto come una rinuncia e non come servizio ai cittadini. Questo concetto è ormai ricorrente nella difesa di Candiani”.

Le critiche all’aumento degli stipendi

Per la minoranza, le argomentazioni del sindaco sono irricevibili. “Quando un sindaco o un consigliere accetta la candidatura lo fa alle condizioni vigenti in quel momento e cercando di valutare l’impegno del ruolo che si appresta a rivestire – continua Rogora – le condizioni, al momento della candidatura, erano quelle definite dall’amministrazione Picco con un’indennità di circa la metà rispetto di quelle attuali. Non comprendiamo perché il sindaco si senta in qualche modo impoverito e perché viva questa sua esperienza come una rinuncia“.

Il centrosinistra vuole chiarezza

“Riteniamo che i cittadini di Magnago abbiano bisogno di un sindaco orgoglioso di rappresentarli e di adoperarsi per il bene comune e non di un sindaco che viva l’impegno come sofferenza e rinuncia – continua Rogora – d’altra parte, possiamo solo ritenere che, nell’accettare la candidatura, Dario Candiani abbia fatto tutte le valutazioni economiche e di impegno personale assumendo tutte le informazioni necessarie”. Infine, il portavoce di minoranza conclude: “Non vogliamo nemmeno pensare che l’aumento delle indennità rientrasse nei piani della lista ‘Insieme per Magnago e Bienate’ ancora prima delle elezioni, dato che non troviamo traccia di questa proposta nel programma elettorale di Candiani”. 

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