Due consiglieri dell’amministrazione di Fabio Merlotti (tra cui il capogruppo) si astengono e si dissociano dalle scelte ambientaliste della giunta. Ma sono in conflitto d’interessi: lavorano in aeroporto

di Deborah Ali

BUSCATE (MILANO) – Crepe all’interno della maggioranza per colpa di Malpensa? Il sindaco e la sua amministrazione rispondono con un secco ‘no’ e fanno squadra. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale Giuseppe Greco, capogruppo e consigliere delegato al Lavoro e Mattia Luigi Battioli, consigliere delegato a Sport e Giovani, si sono astenuti su una proposta di Legambiente.

La maggioranza in tilt vota contro l’espansione di Malpensa

Giuseppe Greco

L’associazione che si occupa di difendere la natura, la sostenibilità e la solidarietà, in particolare in tema di clima, energia, ambiente, ha proposto una mozione per la tutela dell’area di circa 856 ettari minacciata dall’espansione di Malpensa. Nonostante l’astensione dei due consiglieri, l’amministrazione del sindaco Fabio Merlotti si è unita al fronte per salvare le Brughiere di Malpensa e Lonate Pozzolo.

Greco e Battioli si smarcano in Consiglio

Mattia Luigi Battioli

“Non si registra nessuna crepa nella maggioranza – spiega il vicesindaco Davide Colombo – come può essere evidente da alcune semplici considerazioni. E’ stata la nostra amministrazione a mettere all’ordine del giorno dell’ultima seduta del consiglio comunale la mozione dopo averne parlato all’interno del gruppo. Se avessimo intravvisto un problema l’avremmo evitato. Va detta una cosa. Chi lavora in Malpensa, come i due consiglieri che si sono astenuti, ha nella vicenda un coinvolgimento personale importante. Soprattutto il consigliere Greco, in quanto sindacalista a Malpensa, e come tale focalizzato professionalmente sulle opportunità di sviluppo del lavoro”.

Il vicesindaco: “Lavorano a Malpensa, sono coinvolti”

“Ciononostante – continua il braccio destro del sindaco – il voto dei due consiglieri comunali è stato di astensione e non di voto contrario alla mozione. Il problema politico è evidentemente inesistente”. La Brughiera di Malpensa e Lonate Pozzolo, con i suoi 856 ettari, è l’ultima e più estesa brughiera rimasta a Sud delle Alpi. La battaglia per la conservazione della brughiera sembrava chiusa, dopo che il Ministero dell’Ambiente l’8 giugno 2023 aveva prescritto che lo sviluppo dell’area cargo di Malpensa dovesse avvenire solo all’interno del sedime aeroportuale.

In dubbio il futuro della Brughiera

Ma la maggioranza parlamentare ha inserito una norma che apre la strada alla revoca del decreto del Ministero dell’Ambiente e al consumo di 44 ettari di Brughiera. “Auspichiamo che questo ulteriore tassello rafforzi la lotta dei comitati locali e delle altre associazioni nazionali e internazionali – commentano da Legambiente – questo è essenziale nel preservare l’ultimo lembo di un ambiente unico nel continente europeo, contro l’allargamento dell’area cargo della Malpensa al di fuori del sedime aeroportuale”.