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L’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano scoperchia l’ennesimo scandalo di mazzette in Lombardia, con di mezzo imprenditori bergamaschi e calabresi, alcuni legati alla ‘ndrangheta. Le accusa, a vario genere, sono di corruzione e associazione a delinquere. Arrestato anche il figlio dell’ex direttore generale di Ferrovie Nord Milano

3 OTTOBRE 2016

di Attilio Mattioni

MALPENSA (VARESE) – Pagavano e incassavano tangenti per realizzare il collegamento ferroviario tra il terminal 1 e il terminal 2 dell’aeroporto della Malpensa. 14 persone sono state arrestate (11 sono finite in carcere e 3 ai domiciliari) per un giro di presunte mazzette legata ai sub-appalti di una serie di opere pubbliche in tutta la Lombardia, tra le quali anche la linea ferroviaria che collegherà i due terminal dell’aeroporto della brughiera.

Le indagini

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state firmate dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, Alessandra Simion, nell’ambito in un’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo lombardo, coordinata dal procuratore aggiunto Ilda Boccassini e dal sostituto procuratore Bruna Albertini. Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere e corruzione; ad alcuni di loro sono stati contestati anche illeciti di natura fiscale. Secondo gli inquirenti, la presunta associazione per delinquere sarebbe stata composta da imprenditori bergamaschi e calabresi, alcuni dei quali ritenuti vicini alla ‘ndrangheta, che avrebbero messo in piedi un sistema per alternarsi nei subappalti di numerose opere pubbliche in via di realizzazione, anche attraverso società intestate a prestanome.

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Gli arresti

In manette è finito anche Davide Lonardoni, dipendente di ‘Nord Ing’, controllata di Ferrovie Nord Milano, nonché figlio do Dario Lonardoni, ex direttore generale delle stesse Ferrovie Nord dal 2009 al 2012. Arrestati anche il faccendiere bresciano Alessandro Raineri (ritenuto uomo a libro paga degli imprenditori, in contatto con funzionari di amministrazioni ed enti pubblici) e l’imprenditore bergamasco Pierino Zanga.

Tangenti in brughiera

Tra le opere per le quali sarebbero state pagate tangenti, c’è anche il collegamento tra i due terminal dell’aeroporto della Malpensa. La tratta ferroviaria di 3,6 km a doppio binario (con un intero km in galleria e il resto in trincea) che collegherà il Terminal 1 al Terminal 2 costerà, una volta terminata, 115 milioni di euro, divisi tra il ministero delle infrastrutture (45 milioni), Regione Lombardia (31 milioni), Unione Europea (23 milioni) e Sea (16 milioni). L’opera avrebbe dovuto essere ultimata entro il giugno scorso, ma i lavori sono ancora in corso.