Lombardia – Mantovani torna sui banchi del Consiglio: proteste in aula

Assieme a un gruppetto di amici e parenti venuti da Arconate, paese del Milanese dove è stato a lungo sindaco, Mario Mantovani questa mattina è tornato sui banchi del consiglio regionale. Ma la sua presenza in aula ha provocato le proteste del Movimento 5 Stelle, che ha occupato i banchi della presidenza esponendo uno striscione con la scritta “Onestà”. La seduta è stata sospesa. La consigliera ‘grillina’ Silvana Carcano denuncia: “Mi ha dato della puttana”

3 MAGGIO 2016

di Redazione

MILANO – Un breve intervento, durato meno di dieci minuti. Mario Mantovani, l’ex vicepresidente della Lombardia che oggi è imputato per corruzione, concussione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, si è difeso dai banchi del consiglio regionale, dove oggi è tornato per la prima volta dopo l’arresto del 13 ottobre 2015. Grazie a una singolare interpretazione del regolamento, a opera del presidente del parlamentino lombardo Raffaele Cattaneo, Mantovani ha preso la parola per “fatto personale” sul primo punto iscritto all’ordine del giorno (“approvazione verbali seduta precedente”) per parlare invece dei suoi processi, delle vittime degli errori giudiziari, dei suoi ‘successi’ di imprenditore e della sua esperienza politica, che dura ormai da oltre trent’anni. Poi ha citato Konrad Adenauer, Albert Einstein e pure Antonio Gramsci. Infine, ha chiamato in causa (per ragioni che, in realtà, non sono apparse chiarissime) tanti amministratori locali, ricordando gli incontri e in generale i rapporti intrattenuti. Al termine dell’intervento pochi applausi in aula e maggioranza di centrodestra molto imbarazzata. Applausi invece dalla piccola claque venuta da Arconate e seduta tra il pubblico: una decina di persone, tra cui figli e nipoti dell’ex politico di Forza Italia.

Le proteste e la denucia

L’intervento di Mantovani è cominciato alle 14,40, cioè alla ripresa dei lavori del consiglio regionale. In mattinata, alle 10, la seduta era stata sospesa e il politico indagato era rimasto a lungo a colloquio con il presidente Cattaneo, mentre i consiglieri del Movimento 5 Stelle avevano prima occupato i banchi della presidenza esponendo uno striscione con la scritta “Onestà” e poi avevano impedito a Mantovani di parlare. Secondo la consigliera del Movimento 5 Stelle, Silvana Carcano, il politico indagato (che sarà processato l’8 giugno) l’avrebbe pesantemente offesa: “Mi ha dato della puttana”. Carcano ha annunciato querela nei confronti di Mantovani.

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