Marcallo con Casone, il giallo delle 3 auto smontate abbandonate

Rubate in altri paesi, le auto smontate sono state poi abbandonati in zone periferiche del territorio marcellese

di Attilio Mattioni

MARCALLO CON CASONE (MILANO) – Tre auto abbandonate, completamente smontate, sul territorio comunale. È un piccolo giallo quanto accaduto nei giorni scorsi a Marcallo.

Tre auto abbandonate

Un veicolo è stato trovato in via Savonarola, una strada sterrata ai confini con Boffalora. Un altro in una strada laterale della provinciale che collega Marcallo a Mesero. Un terzo mezzo, infine, è stato rinvenuto di fronte all’ingresso dell’area cani, che si trova tra il parco Ghiotti e il cimitero. In tutti e 3 i casi, le auto erano inservibili. Sono state abbandonate prive di ruote e sedili, senza portiere, fanali e parti elettroniche e, in un caso, addirittura senza motore.

La Kia rubata a Magenta

È questo il caso della Kia ritrovata nella mattina di mercoledì 22 novembre davanti all’area cani. L’auto era stata letteralmente depredata. Tutto ciò che aveva un valore commerciale era stato asportato. Da quello che è stato possibile ricostruire, la vettura è di proprietà di un marcallese ed era stata rubata pochi giorni fa a Magenta. Il proprietario aveva sporto regolare denuncia. Poi il veicolo è stato ritrovato nelle condizioni testimoniate dalla foto pubblicata a corredo di questo articolo.

La pista della banda di professionisti

Secondo alcune indiscrezioni, le altre 2 auto sarebbero state rubate in un paese dei dintorni per essere poi abbandonate a Marcallo. L’ipotesi più probabile è che ad agire sia stata una banda specializzata nel furto e nella rivendita ‘in nero’ di pezzi di ricambio. Sicuramente non si tratta di dilettanti. È infatti evidente che le auto abbandonate sono state trasportate a bordo di un altro mezzo, molto probabilmente un carro attrezzi.

Le indagini partono dalle telecamere di sorveglianza

Resta da capire perché chi le ha rubate e poi smontate ha scelto proprio Marcallo per abbandonarle al proprio destino. Le indagini per risalire agli autori dei furti potrebbero partire dall’esame delle telecamere di sicurezza installate nella zona dei ritrovamenti.