il caso • polemica fra le associazioni del paese: la giunta ha tagliato gli altri contributi

Polemica sul Comune per il contributo concesso alla squadra di calcio ‘Us Marcallese’. L’amministrazione comunale, infatti, ha deliberato di stanziare un contributo pari a 900 euro per la distribuzione, a tutte le famiglie del paese, del periodico comunale ‘La Gazzetta di Marcallo con Casone’, altresì conosciuta come ‘Gazzettino Padano’. E subito, in paese e fra le varie associazioni, si scatena la polemica sulla correttezza di tale operazione. La somma, infatti, arriva in un momento di particolare difficoltà per le casse comunali. Il sindaco leghista, Massimo Olivares, infatti ha recentemente tagliato quasi tutti i contributi che il Comune eroga, di anno in anno, alle varie realtà associative locali, a causa dei continui tagli dello Stato Centrale verso gli enti locali. Una scelta obbligata e forzata, che di certo non ha fatto sorridere il primo cittadino e la sua giunta ma che era necessaria per tenere i conti in ordine. Qualcuno si chiede come mai sia stata scelta proprio la Us Marcallese – della quale, sia ben chiaro, nessuno discute i meriti sportivi né tantomeno l’impegno e la passione profusi durante l’anno – per la distribuzione del periodico e in base a quali criteri sia stato determinato l’ammontare della somma. Un periodico che, tra le altre cose, è pagato con i soldi del Comune e quindi di tutti i contribuenti, ma che in realtà appare più come un organo di propaganda piuttosto che un vero giornale indipendente. Ci si chiede, a questo punto, se non sarebbe stato più opportuno affidare la distribuzione de ‘La Gazzetta di Marcallo con Casone’ a un gruppo di volontari gratuiti o a un ente terzo. Non tanto per i costi: non sono questi 900 euro che fanno naufragare il Comune o il suo bilancio, quanto per una questione di imparzialità nei confronti di tutte le associazioni. Amministrazioni comunali della zona, per esempio, prevedono la distribuzione dei loro giornalini tramite voucher sociali, volontari oppure a pagamento tramite la tipografia che vince l’appalto. Insomma, le strade alternative c’erano tutte, eppure la giunta ha scelto una via precisa. Certamente comoda, ma che non manca di suscitare perplessità tra tutti gli altri gruppi associativi.

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