Marcallo con Casone – Crisi alla Gavazzi: 40 lavoratori a rischio, sì alla ‘cassa’

La nota azienda Carlo Gavazzi Impianti del gruppo Bonatti dichiara 40 esuberi per crisi aziendale. La Uilm Milano: “La società ricollochi i dipendenti e ricorra agli ammortizzatori sociali”. Situazione delicata, ma i vertici aziendali assicurano: “Cassa straordinaria per uscire dallo stallo”

30 LUGLIO 2016

di Redazione

MARCALLO CON CASONE (MILANO) – Brutte notizie per metà dei lavoratori della ‘Carlo Gavazzi Impianti’, quando mancano pochi giorni alle vacanze. I funzionari sindacali di Uilm e Fim, assieme alla Rsu interna, durante un periodo incontro di verifica con la dirigenza della Carlo Gavazzi Impianti di Marcallo con Casone, hanno ricevuto una comunicazione sconcertante ed inaspettata. La proprietà della Carlo Gavazzi Impianti, azienda del gruppo Bonatti che opera nel settore dell’impiantistica ha infatti dichiarato, per difficoltà strutturali, 40 esuberi, fra cui 18 tecnici cantieristi spesso in trasferta per le commesse estere, su un totale di 97 dipendenti.

Dalla ‘cassa’ ai licenziamenti

La ‘Carlo Gavazzi’ ha già usufruito della cassa integrazione ordinaria con alcuni dipendenti a zero ore, ma ora la situazione sta diventando ancora più pesante. “I lavoratori- sono le parole di Francesco Caruso, segretario Uilm Milano – non possono pagare lo scotto di una dirigenza che non è stata in grado di rilanciare e consolidare l’attività ed è per questo che potremmo accettare solamente un percorso equo e condiviso nella prospettiva di un’auspicata ripresa produttiva. La Bonatti, dal canto suo, deve assumersi le sue responsabilità. Non è realistico che una holding internazionale con 6.000 dipendenti in tutto il mondo non riesca a ricollocare i lavoratori altamente specializzati dichiarati in esubero, soprattutto in riferimento ai cantieristi. Le proposte che abbiamo sottoposto al tavolo, nel corso degli ultimi due incontri, seppur altamente condivisibili, sono state rigettate dalla dirigenza: noi non siamo però disposti ad accettare passivamente la linea aziendale e chiediamo che al fine di evitare i licenziamenti la proprietà faccia ricorso in prima battuta agli ammortizzatori sociali che la legge mette a disposizione”.

Bocce ferme

Dopo l’assemblea di ieri pomeriggio, venerdì 29 luglio, con i lavoratori e i rappresentanti sindacali, la richiesta è che la ‘Carlo Gavazzi’, durante la pausa estiva, non intraprenda nessun tipo di procedura unilaterale in attesa di aggiornare il tavolo di trattativa a settembre.

La risposta dell’azienda

La risposta della ‘Carlo Gavazzi’ arriva a stretto giro direttamente dal direttore del Personale Angelo Bovassi: “Nei mesi scorsi la società ha aperto un confronto con lavoratori e parti sociali per gestire una difficile situazione, venutasi a determinare a causa del ritardo nella finalizzazione di iniziative commerciali in corso, volte al  superamento della momentanea problematicità aziendale di mancanza di nuove commesse di lavoro.  L’azienda sottolinea che a valle dell’ultimo incontro di venerdì 29 luglio la situazione è la seguente: al fine di salvaguardare i livelli occupazionali verrà attivato un percorso, peraltro condiviso dalle stesse prganizzazioni Sindacali, di cassa integrazione straordinaria, che consentirà alla ‘Carlo Gavazzi Impianti SpA’ l’attuazione di un piano di  uscita dall’attuale fase di difficoltà”.