Milano – 25 aprile: raduno non autorizzato dell’estrema destra. L’Anpi: “Intollerabile”

Manifestazione di commemorazione organizzata dai neofascisti al cimitero. La Giunta milanese si dissocia. Intanto, l’Anpi risponde portando un fiore ai caduti per la patria

24 APRILE 2016

di Giuseppe Tempestini

MILANO – Parata dell’estrema destra non autorizzata dal Comune di Milano per il 25 aprile. Ma l’iniziativa è già annunciata. In parallelo l’evento dell’Anpi. Si preannuncia un 25 aprile colmo di significati in quel di Milano. Al cimitero Maggiore si terranno due eventi contrapposti tra loro. Da un lato, al campo della Gloria, ci saranno gli antifascisti con l’iniziativa ‘25 aprile 2016: Porta un fiore al partigiano’ e promossa da Anpi e Radio Popolare. Dall’altro lato l’incontro dei nostalgici della Repubblica di Salò, che già l’anno scorso aveva fatto discutere i partigiani, i quali denunciarono con un esposto in procura la ‘parata’ neofascista di Casapound e Lealtà – Azione.
Inoltre il rapporto dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre parla chiaro: “Sembrerebbe che la performance dei neofascisti di Lealtà – Azione sia destinata a ripetersi, nell’assoluto silenzio delle autorità, dell’amministrazione comunale e dell’assessore competente”.

Il 25 aprile dei neofascisti

Come annunciato sui social e sui vari manifesti sparsi, a partire da oggi si terrà una due giorni in cui si raduneranno gli aderenti all’Unione nazionale combattenti della Repubblica Sociale Italiana (Rsi), alcuni esponenti dell’Associazione nazionale arditi d’Italia e dell’Associazione Decima Mas. Mentre ieri mattina alcuni volontari di ‘Memento’, insieme a militanti di Lealtà – Azione, ha reso omaggio ai Caduti della Rsi con l’usuale pulizia del Campo 10 del cimitero di Musocco.

L’evento di risposta promosso dall’Anpi

La risposta ai neofascisti viene proprio dalle sezioni Anpi di Zona 8: “È intollerabile che proprio nella giornata del 25 Aprile si radunino centinaia di estremisti di destra per celebrare e esaltare squadristi fascisti e SS italiane”. L’Anpi, sorta all’indomani della Liberazione di Roma, nel giugno del 1944, vuole lanciare un messaggio abbastanza chiaro e di risposta: “Posare un fiore rappresenta oggi un atto di resistenza nei confronti di chi pensa di ostentare anche nel giorno della Liberazione i rituali nostalgici del nazifascismo”.

Il sindaco e la giunta di Milano si dissociano

A oggi però per la manifestazione di commemorazione dei caduti della Rsi il Comune non ha concesso alcuna autorizzazione. A renderlo noto è lo stesso ufficio stampa di palazzo Marino:“A seguito delle segnalazioni giunte in questi giorni agli uffici comunali e da quanto riportato dall’Osservatorio democratico sulle nuove destre si precisa che l’Amministrazione non ha mai concesso, nel corso di questa consigliatura, autorizzazione allo svolgimento di alcuna manifestazione o commemorazione a ricordo dei membri dalla Rsi; al contrario l’Amministrazione ha provveduto a informare le autorità competenti affinché possano vigilare su eventuali violazioni delle leggi in vigore”. Anche il sindaco Giuliano Pisapia prende le distanze con una nota ufficiale rilanciata dall’assessore ai Servizi cimiteriali Franco D’Alfonso: “Il Comune non ha mai autorizzato alcuna manifestazione fascista nei cimiteri o in altri luoghi della città e ha allertato il Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica”.