Milano – Tragedia in via Brioschi: esplode palazzina, 3 morti e 9 feriti

Una violenta esplosione sventra un palazzo e spacca i timpani. A Milano, in via Brioschi, a due passi dai Navigli, c’è la strada privata Portoferraio: il crollo avviene qui e i residenti scendono in strada in pigiama, mentre i vigili del fuoco corrono sul posto. Poco dopo l’ipotesi: una fuga di gas. Bilancio da tregenda: tre morti e nove feriti

12 GIUGNO 2016

di Redazione

MILANO – “Ho pensato a una bomba”, è questo il commento a caldo dei cittadini terrorizzati dopo l’esplosione. Sono le 8.56 di domenica 12 giugno e la gente è ancora in casa, molti stanno dormendo. Poi si scatena l’inferno: un’esplosione sventra un palazzo e spacca i timpani. A Milano, in via Brioschi, a due passi dai Navigli, c’è la strada privata Portoferraio: il crollo avviene qui e i residenti scendono in strada in pigiama, mentre i vigili del fuoco arrivano sul posto e, poco dopo, ipotizzano una fuga di gas.

Bilancio da tregenda

Tre morti e nove feriti. Una delle vittime si chiama Micaela Masella, 43 anni, direttrice delle relazioni esterne del Teatro Carcano. Suo marito è rimasto ustionato e le sue bimbe, di 7 e 11 anni, sono gravissime: hanno ustioni sul corpo e sul volto e vengono ricoverate d’urgenza all’ospedale Niguarda. Le altre due vittime avevano entrambe 27 anni: uno studente originario della Marche (era a Milano per un master) e una ragazza che lavorava come commessa da Zara. Proprio nell’appartamento in cui vivevano i due ragazzi è avvenuto lo scoppio, travolgendo poi l’appartamento dove si trovavano le due bimbe. E potrebbe non essere finita qui. Luca Cari, portavoce dei vigili del fuoco, ha reso a Skynews la seguente dichiarazione: “Si scava ancora sotto le macerie”. Segno che per i pompieri ritengono che altri cittadini potrebbero aver perso la vita.

L’esplosione e la testimonianza

L’esplosione è stata fortissima ed è stata udita dal quartiere Stadera fino al Ticinese, da Porta Romana fino alla Barona. Secondo le primissime ricostruzioni, la fuga di gas appare come l’ipotesi più plausibile. Sull’edizione on line del quotidiano La Repubblica è riportata la testimonianza di Andrea Rizza, carpentiere 27enne, ospite di amici nella palazzina di fronte e rimasto miracolosamente illeso: “Ho sentito odore di gas, fortissimo, poi il botto. Sono stato svegliato da un sasso entrato dalla finestra e finito tra le mie gambe. Allora mi sono affacciato alla finestra e ho visto la bambina che camminava sulle macerie. Solo a quel punto ho capito”.