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Usura ed estorsione: condannato 54enne residente a Sedriano, coinvolto in una maxi inchiesta sulla ‘ndrangheta in Lombardia

di Francesca Ceriani

SEDRIANO-ARLUNO (MILANO) – Usura ed estorsione: condannato dalla Corte di Cassazione un 54enne residente a Sedriano, già noto per precedenti vicende giudiziarie. I fatti risalgono al 2010.

Usura ed estorsione: condannato 54enne

M.F., classe 1967, è ritenuto responsabile di almeno un episodio di usura nei confronti di un imprenditore. Il sedrianese, a fronte di un prestito di 12.000 euro in contanti, si è fatto consegnare dall’imprenditore due assegni postdatati in bianco da 7.500 e 8.500 euro, per un totale di 16.000 euro. Il sedrianese applicava ai prestiti di denaro un tasso di usura pari al 12% mensile. Lo scambio si è verificato a Sedriano. Ma la restituzione del denaro prestato non è avvenuta subito, evidentemente; tant’è che il 54enne è arrivato a minacciare di morte l’imprenditore qualora non avesse restituito il capitale e pagato gli interessi, costringendolo anche a consegnare un escavatore da 30.000 euro, procurandosi quindi un ingiusto profitto.

I precedenti

M.F. è già noto alle cronache per essere stato coinvolto e condannato in un’altra importante vicenda giudiziaria legata alla presenza della ‘ndrangheta in Lombardia: nel maggio del 2017 una maxi operazione portò all’arresto di 21 persone. La base logistica del traffico internazionale di droga sull’asse Calabria-Lombardia-Colombia si trovava ad Arluno, in un cortile di via Martiri della Libertà. Tra gli arrestati, anche il 54enne di Sedriano, poi condannato in Cassazione a 5 anni e 4 mesi di reclusione.

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