I giudici ordinano al Comune di riesaminare la richiesta sulla moschea. Allevi difende la scelta dell’amministrazione, spiega i costi del contenzioso e annuncia la linea. Sabato 1° agosto la conferenza stampa aperta al pubblico
TURBIGO (MILANO) – Continua la vicenda giudiziaria tra il Comune e l’associazione religiosa Moschea Essa. Nel 2024 i giudici erano già intervenuti due volte dando ragione all’associazione. Prima sulla richiesta di uno spazio per la celebrazione della festa di fine Ramadan e poi su quella relativa alla Festa del Sacrificio, dopo i dinieghi dell’amministrazione comunale. Nel maggio 2026 la disputa si è spostata sulla richiesta di individuare un immobile da destinare stabilmente a luogo di culto per la comunità musulmana, domanda respinta dal Comune.
Intervento del Tar
Ora il Tar della Lombardia ha accolto l’istanza cautelare presentata da Moschea Essa, sospendendo il provvedimento di diniego. Nell’ordinanza i giudici evidenziano che il Comune si sarebbe limitato ad affermare l’assenza di immobili idonei e disponibili senza spiegare quali verifiche siano state svolte né quali strutture siano state prese in esame. Prima del rigetto, inoltre, non sarebbe stata comunicata all’associazione la preventiva informazione sui motivi ostativi.
Dichiarazioni del Sindaco Fabrizio Allevi
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Fabrizio Allevi, che ha difeso la scelta dell’amministrazione sostenendo che gli uffici tecnici abbiano effettuato tutte le verifiche necessarie. Concludendo che non esistono immobili comunali idonei e disponibili. Il primo cittadino ha ribadito di non condividere l’idea che il rifiuto di destinare gratuitamente e in modo permanente un immobile pubblico a luogo di culto rappresenti una violazione della libertà religiosa.
Il sindaco ha inoltre richiamato i costi dei contenziosi. Circa 3.500 euro per la predisposizione della difesa e almeno 5.000 euro per la costituzione in giudizio. In chiusura ha proposto un paragone destinato a far discutere: “Mi sono chiesto più volte quale risposta avrei ricevuto, se mi fossi recato in uno Stato islamico chiedendo che venisse assegnato gratuitamente un immobile pubblico appartenente alla collettività islamica per realizzare una chiesa”. Il punto però è che siamo in Italia e le leggi valgono per tutti, anche per il Comune di Turbigo.
Conferenza Stampa di Moschea Esse
L’associazione Moschea Esse ha infine annunciato una conferenza stampa aperta alla cittadinanza, in programma sabato 1 agosto alle 10:30 alla Trattoria di Via Magenta 147 Castano Primo.





