Multa da 400 euro, con un piccolo giallo. La Polizia locale di Magenta ferma un cittadino a pochi passi da casa sua. Sono le 23 e da un’ora è scattato il coprifuoco, ma lui è sceso giunto un attimo per acquistare le sigarette. Così chiede agli agenti se verrà multato loro rispondono di no. Dopo un mese la brutta sorpresa

di Francesca Ceriani

MAGENTA (MILANO) – Esce intorno alle 23 per comprare le sigarette al distributore automatico, a 50 metri da casa sua: multa da 400 euro. A raccontare la storia è il diretto interessato, un giovane magentino che preferisce restare in anonimato.

Il controllo

Il 12 dicembre scorso il ragazzo esce verso le 23 per comprare le sigarette, violando il coprifuoco che impone di non uscire dopo le 22: il distributore si trova a pochi passi dalla sua abitazione. All’entrata della sua via, però, si trova di fronte una pattuglia della Polizia locale. Gli agenti, giustamente, gli chiedono i documenti, oltre a capire il motivo che lo ha spinto a uscire di casa. “Ho ammesso di essere fuori perché dovevo comprare le sigarette”, spiega il magentino.

La rassicurazione

Il cittadino aggiunge: “Quando ho visto che uno dei due agenti stava scrivendo su un foglio bianco, gli ho chiesto se mi stava comminando una multa e lui ha risposto di no. A suo dire si trattava di un verbale che avrebbe dovuto consegnare al comando”.

La sorpresa

Dopo circa un mese, la sorpresa: arriva una multa, da 400 euro, per la violazione del coprifuoco. “So di aver infranto la norma e di essere uscito in orario non consentito, ma perché l’agente ha negato che mi stava dando una sanzione? Se me lo avesse detto, avrei potuto dire la mia”. Una mancanza di umanità, dunque. Anche perché il ragazzo era da solo e, pur violando la regola del coprifuoco, non stava ‘danneggiando’ nessuno.

I dubbi

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Non significa che i vigili debbano chiudere un occhio, è chiaro, ma in questo caso sarebbe bastato forse essere più sinceri. E forse sarebbe bastato un ‘rimprovero’, visto che il giovane magentino, pur ammettendo lo sbaglio, sottolinea anche di come il suo comportamento sia stato del tutto innocuo.

Il vicesindaco sceriffo

“Le regole possono piacere oppure no – commenta il vicesindaco Simone Gelli – ma bisogna rispettarle. Il ragazzo avrebbe dovuto organizzarsi per acquistare le sigarette prima del coprifuoco. Se gli agenti non gli avessero fatto il verbale, si sarebbe creato un precedente. A Magenta, a differenza di altri Comuni, non abbiamo avuto il pugno duro perché non volevamo fare cassa con multe del genere”. Ora il cittadino scriverà al Prefetto per denunciare la mancata contestazione ‘in presenza’ della multa.

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