Inveruno, la giunta stazia 100.000 euro per ridurre le rette dell’asilo nido

Dopo le polemiche dei genitori, il sindaco interviene per aiutare le famiglie L’opposizione: “Quei fondi sono statali, dal Comune nemmeno un centesimo” 

di Francesco Colombo

INVERUNO (MILANO) – Ammonta a 100.000 euro lo stanziamento deciso dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Nicoletta Saveri (in foto) per sostenere le famiglie inverunesi con bambini fino ai tre anni iscritti agli asili nido. La misura prevede l’erogazione di voucher e una riduzione diretta delle rette grazie a convenzioni con gli enti gestori, con l’obiettivo di rendere i servizi per la prima infanzia più accessibili, in particolare alle famiglie con redditi medio-bassi.

Due azioni principali

Il piano si articola in due azioni principali. La prima prevede voucher di importo variabile tra 550 e 2.200 euro all’anno, calcolati in base all’indicatore Isee, da erogarsi direttamente alle famiglie. La seconda consiste in convenzioni con gli enti gestori degli asili nido, per applicare sconti diretti sulla retta: è il caso, ad esempio, dell’asilo nido comunale “Sacchi”, dove si prevede una riduzione di circa l’8% sul costo mensile. I soldi utilizzati sono quelli ministeriali del “fondo di solidarietà comunale”, dirottati a favore delle famiglie.

Le dichiarazioni della sindaca

“I servizi per l’infanzia sono sempre più richiesti e necessari – ha dichiarato la sindaca – quello che abbiamo messo in campo per il secondo anno di fila rappresenta un sostegno concreto a mamme e papà, che agevola la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Offrire strutture accessibili e di qualità è fondamentale per lo sviluppo dei bambini.”

Le polemiche dell’opposizione

La misura arriva dopo alcune polemiche sollevate nei mesi scorsi dai genitori e dal gruppo consiliare di opposizione “Insieme per Inveruno e Furato” a proposito dell’aumento delle rette dell’asilo nido comunale. “Bene la scelta della giunta – precisa il capogruppo di minoranza, Vincenzo Grande – ma dobbiamo sottolineare, per dovere di correttezza, che i fondi utilizzati non sono comunali, bensì ministeriali”. Al di là del naturale dibattito politico, l’intervento del Comune rappresenta un aiuto concreto per molte famiglie, in un momento storico in cui i costi legati alla cura dei figli piccoli restano tra le voci più impegnative nei bilanci domestici. Un passo che può fare la differenza per tante realtà del territorio.