Arconate, no-vax attaccano il sindaco: “Nazista e comunista”. Indagano i Carabinieri

No-vax imbrattano il cimitero con scritte deliranti: “Vaccini infarti nei bambini. Salvate i bimbi”. Il caso a una settimana dai funerali di Rebecca, la bimba scomparsa a 9 anni per un’emorragia e un arresto cardiaco

di Redazione

ARCONATE (MILANO) – No-vax in azione ad Arconate, che si è risvegliata martedì 30 gennaio con il muro di cinta del cimitero completamente imbrattato. Inequivocabili le scritte che i fanatici hanno dipinto sulla recinzione esterna del camposanto: “Vaccini infarti nei bambini”, “Salvate i bimbi”, “Se imbrattare la verità è una minaccia, uccidere coi vaccini cos’è?”. E ancora: “Bimbo vaxato, o morto o sempre malato”.

No-vax scatenati assediano il paese

Accanto alle frasi, scritte con bomboletta rossa, il simbolo del movimento, ovvero un cerchio rosso con due ‘V’ all’interno: si tratta molto probabilmente del gruppo dei ‘V_v’, una sorta di collettivo organizzato, con circa 19.000 militanti, che da tempo si batte contro i vaccini.

Il riferimento alla bimba morta a 9 anni

Il riferimento ai bambini potrebbe essere collegato alla recente scomparsa di Rebecca Palermo, la bambina di 9 anni morta a causa di un arresto cardiaco e un’emorragia avvenuti circa una settimana dopo un banale intervento alle tonsille e all’adenoidi all’ospedale ‘Fornaroli’ di Magenta. In molti ritengono quantomeno sospetta la tempistica dell’atto vandalico, anche se – almeno per il momento – si resta nel campo delle ipotesi.

Le accuse al sindaco, Sergio Calloni

Il collettivo ha attaccato anche direttamente il sindaco tramite un fotomontaggio che lo ritrae con la svastica nazista in fronte e una scritta: “Sono un bugiardo criminale e voglio imporre la dittatura nazi-comunista”. Furioso il primo cittadino, Sergio Calloni, che ha denunciato sui social l’accaduto: “Ci siamo svegliati con il cimitero imbrattato e violato da scritte. Non ho mai fatto proclami e non voglio farlo oggi perché incentiverei questa voglia di danneggiare la cosa pubblica a quei pochi senza cervello che, per colpa loro, impediscono a tutti di usufruire di servizi pagati da tutta la comunità. Il fatto che non abbia mai scritto nulla non significa che sia insensibile a tali atti. Tanti responsabili di gesti del genere sono stati individuati e multati. Altri sono attenzionati dalle forze dell’ordine. Ma attenzione a giudicare, perché non sempre sono ragazzi ad essere responsabili di tali atti, a volte, anzi spesso, sono persone insospettabili. Oggi voglio fare un appello a tutti i cittadini che hanno visto o possono sapere chi è stato a fare una cosa del genere. Scrivetemi in privato e passerò le informazioni a chi svolgerà le indagini per individuare i responsabili di questo gesto deprecabile”.

La Procura apre un’inchiesta

Il primo cittadino ha subito sporto denuncia ai Carabinieri di Legnano e la Procura di Busto Arsizio ha aperto un’inchiesta. Dura la nota ufficiale diramata dall’Amministrazione: “Siamo del tutto sconcertati e basiti di fronte all’ennesimo atto di inciviltà che, questa volta, ha colpito uno dei luoghi sacri della comunità. Condanniamo fermamente questo gesto deprecabile e totalmente irrispettoso: dei nostri defunti, dei loro cari e dell’intera comunità, costretta a subire l’inciviltà di pochi”.