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Nuova moschea a Castano Primo, nel Milanese. La comunità islamica, che già gestisce un centro culturale, vuole aprire un altro luogo di colto in via monsignor Cermenati. La richiesta è di 3 mesi fa, ma il sindaco Giuseppe Pignatiello non ha neppure informato il consiglio comunale. Il Comitato per Castano: “Si faccia chiarezza”

di Deborah Ali

CASTANO PRIMO (MILANO) – Presentata una richiesta per la realizzazione di una moschea a Castano Primo, cittadina dell’Altomilanese a due passi dall’aeroporto di Malpensa, dove già esiste sulla carta un centro culturale, che sorgerà in via Friuli. In questo caso però si tratta di una vera e propria moschea, che potrebbe essere realizzata in via monsignor Cermenati. A dare la notizia per primo è il capogruppo d’opposizione Alberto Moiraghi, rappresentante del Comitato per Castano.

Nuova moschea, parla il Comitato

“Nei mesi scorsi – spiega Moiraghi – l’amministrazione comunale ha ricevuto una richiesta per una nuova attrezzatura religiosa. Questo per noi è un fatto molto rilevante. Considerato che l’ultima attrezzatura religiosa costruita sul territorio castanese risulta essere il santuario della parrocchia Madonna dei Poveri”. La chiesa risale a fine Anni ’50, oltre 60 anni fa. La moschea, luogo di preghiera per i fedeli islamici, andrebbe ad aggiungersi al centro culturale che verrà realizzato in via Friuli dall’associazione ‘Madni’.

La proprietà di via Cermenati

La nuova moschea, invece, è voluto dall’associazione ‘Islamica Castanese’, che ha individuato un’immobile adatto allo scopo proprio in via monsignor Cermenati. La comunità islamica vuole riadattare lo stabile, un ex laboratorio in disuso, e adibirlo a moschea. L’associazione ‘Islamica Castanese’ avrebbe anche già trattato con la proprietà per concludere l’acquisto. “Da oltre tre mesi il sindaco ha appreso della volontà da parte dell’associazione islamica di Castano Primo di realizzare una moschea – commenta Moiraghi – e noi vorremmo sapere quali valutazioni siano state fatto e quali sono le considerazioni dell’ufficio tecnico dal punto di vista urbanistico”.

L’interrogazione del Comitato per Castano

Il Comitato per Castano, dopo le numerose polemiche sul centro culturale di via Friuli, non vuole alzare i toni. Ma vuole chiarezza. “Vogliamo conoscere l’impatto che la struttura avrà sulla viabilità e la compatibilità rispetto all’ambito residenziale del quartiere”, dichiara Moiraghi.

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Il sindaco sapeva da 3 mesi

“Chiediamo inoltre perché, su un tema così segnatamente sensibile come quello di una moschea – conclude il Comitato per Castano – il sindaco Giuseppe Pignatiello abbia ritenuto di non condividere tale informazione con il consiglio comunale”. In effetti il sindaco Pignatiello, a conoscenza della richiesta della comunità islamica da oltre 3 mesi, ha fatto finta di nulla, forse sperando che la cosa passasse inosservata. Così non è stato.