A Ossona, nel Milanese, bar e ristoranti bocciano il ‘coprifuoco’: “Per chi può permettersi i tavoli all’aperto il lavoro c’è. La ‘serrata’ alle 22 ci penalizza. A cena c’è chi non apre”. Il sindaco Venegoni: “Poco supporto? Le aree esterne sono state concesse dove possibile”

9 MAGGIO 2021

di Francesco Bagini

OSSONA (MILANO) – A Ossona, nel Milanese, i contagi da Coronavirus sono raddoppiati nell’ultima settimana, seppur per fortuna i numeri siano risicati: 4 malati, di cui uno ricoverato in ospedale. Intanto però le persone sono tornate a popolare i bar e ristoranti del paese, complice la ‘zona gialla’ e il clima favorevole di questi giorni di primavera inoltrata. Eppure tra gli esercenti le opinioni sulla ripartenza sono discordanti.

“Abolite il coprifuoco”

Per chi può mettere i tavoli fuori, il lavoro c’è“, affermano dallo ‘Small Pub‘ ai microfoni di ‘Libera Stampa l’Altomilanese‘. “Ciò che penalizza è invece il ‘coprifuoco’. Certo, vedere ciò che è avvenuto domenica scorsa, con i tifosi dell’Inter assembrati in piazza Duomo, quando a noi ci fanno la multa per una sola persona in più, lo sconforto aumenta“. In effetti la ‘serrata’ imposta alle 22 ha portato dei locali a restare chiusi la sera, tra cui il ristorante ‘Le Querce’: “Un po’ per la temperatura dell’aria, non ancora mite, un po’ per il limite delle 22, a cena non stiamo lavorando”, ci risponde il titolare.

Timori e controlli

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In centro, la caffetteria ‘Crema e Cioccolato’ ha potuto sfruttare l’ampio spazio aperto di fronte all’edificio, così come il concorrente ‘Colazione da tiffany’. Qualcuno però segnala che gli avventori continuano ad avere paura di infettarsi, limitando le uscite. Tutti concordi poi nel registrare, in modo positivo, i frequenti controlli delle Forze dell’Ordine.

Il ruolo dell’amministrazione comunale

Infine c’è chi lamenta poco supporto da parte dell’amministrazione comunale. Il sindaco Marino Venegoni ha subito precisato: “Le aree esterne sono state concesse dove possibile dal punto di vista logistico. Abbiamo cancellato il pagamento della Tosap (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche, n.d.r.) come previsto dalla norma nazionale. Non sono arrivate ulteriori richieste”.

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