A Ossona, nel Milanese, si parla già di elezioni 2024. Il candidato sindaco e attuale leader d’opposizione, Sergio Garavaglia, punta su una lista giovane: “Farò solo 5 anni, il paese è in decadenza”

14 GIUGNO 2021

di Francesco Bagini

OSSONA (MILANO) – “Dem, sü, l’è prest”: sulle prime, il leader civico Sergio Garavaglia usa il dialetto milanese per eludere le nostre domande sulle prossime elezioni comunali. In effetti a Ossona, nel Milanese, mancano ancora 3 anni al voto per eleggere il nuovo primo cittadino.

Consigliere Garavaglia, è stato però lei ad anticipare, lo scorso febbraio, la sua candidatura nel 2024, rivelando persino il nome della lista: ‘Primavera Ossonese’.

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“È vero, sono uscito con largo anticipo per ‘marchiare il territorio’ (scherza, n.d.r.). In realtà stiamo lavorando, persino troppo”.

Su quali temi siete concentrati?

“Il primo è quello dei giovani. Ho apprezzato la scelta del sindaco Marino Venegoni di stanziare 20.000 euro per le politiche giovanili, ma i frutti non si vedono. Noi desideriamo creare un luogo dove i ragazzi possano socializzare davvero”.

A proposito di ricambio generazionale: lei però è stato già primo cittadino per due legislature tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila.

“Sì, ma penso che dopo una cattiva amministrazione di tal genere, servirà un sindaco esperto nel 2024. La mia squadra sarà comunque formata da giovani, a cui cederò presto il testimone: mi candido per un solo mandato”.

Quali gli altri punti centrali del vostro programma?

“Ossona ha pochi abitanti, ma gli anziani aumentano: serve una casa di riposo. Poi vogliamo rivedere la viabilità del centro, impedendo ai pullman di transitare, e potenziare le piste ciclabili. Infine rivitalizzeremo il paese con le associazioni. Venegoni le ha premiate con una pergamena in occasione del 2 Giugno, salvo poi ridurre loro il contributo economico”.

Qual è la principale mancanza dell’attuale Amministrazione?

“Aumenta le tasse e riduce i servizi. Siamo diventati un Comune decadente. Non voglio auto elogiarmi, ma gli ultimi sprazzi di luce ci sono stati con le mie passate giunte. Parlo di villa Litta, del cimitero, della vasca volano, della biblioteca, ma anche della vita sociale con il ‘Guinness della cassoeula’. Chiudo con una ‘chicca’: quando a Natale la giunta organizza i mercatini, utilizza ancora i miei striscioni, di ben 25 anni fa”.

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