Arluno, dopo anni di inutilizzo e degrado il Pallone Tav torna a nuova vita

di Francesca Ceriani

ARLUNO (MILANO) – Il ‘pallone’ della Tav di Arluno pronto a riprendere vita dopo anni di abbandono e di degrado.

La storia del Pallone Tav

Dopo diverso tempo, l’amministrazione comunale, nel consiglio comunale dello scorso 27 luglio, ha riportato in aula il tema. “Nel dicembre del 2016 erano state definite le linee affinché venisse fatta una gara per affidare la struttura – spiega il sindaco, Moreno Agolli –. Poi nel 2017 si fece la gara, ma non partecipò nessuno. In questi anni abbiamo cercato di capire come muoverci, per non fare andare deserta un’altra gara. Quindi abbiamo fatto una manifestazione di interesse nel 2021, a cui hanno partecipato 8 operatori, 5 dei quali risultati validi. In consiglio comunale abbiamo ribadito il nostro interesse a sottoscrivere un contratto di concessione, della durata di 9 anni eventualmente rinnovabile per altri 9, con chi vincerà la gara, che verrà aperta in autunno”.

La gara per i nuovi gestori

Le condizioni per chi deciderà di gestire il ‘pallone’ sono molto vantaggiose: 3.000 euro di affitto all’anno. “Abbiamo messo un prezzo economico perché il nostro interesse è che chi gestirà la struttura investa per riqualificarla”, conclude Agolli. Il pallone è nato negli Anni 2000, quando si aprì il cantiere per l’alta velocità, e serviva come ‘sfogo’ per gli operai che lavoravano all’opera. Di fatto, non è mai stata usata e, fino al 2013, la Tav di Roma non ha mai inviato al Comune i documenti che garantissero il rispetto delle norme tecniche. Ora la speranza è che un privato o un’associazione, con finalità sportive, prendano in mano l’edificio (in questi anni luogo di ritrovo per senzatetto e tossicodipendenti) e lo facciano rivivere.

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