Parabiago, allarme debiti: “Sull’ex Rede firmata cambiale in bianco”

La giunta di centrodestra punta tutto sul recupero dell’area ex Rede e sui lavori pubblici. Ma tra revisioni prezzi e modifiche ai progetti il conto è di 42 milioni. Il Pd attacca: “Ci indebiteremo per decenni”

di Matteo Malacrida

PARABIAGO (MILANO) – Torna a far discutere il progetto di riqualificazione dell’area ex Rede, che tra revisioni prezzi e modifiche progettuali fa registrare aumenti folli. Parabiago rischia di indebitarsi per i prossimi decenni, anche perché tutto sta aumentando. E i piani della giunta di centrodestra, conti alla mano, costeranno 42 milioni di euro.

Ex Rede, obiettivo di legislatura

La trasformazione dell’area ex Rede, fin dalla campagna elettorale che aveva portato alla riconferma del sindaco leghista Raffaele Cucchi, è per la maggioranza di centrodestra un obiettivo irrinunciabile. Un vero e proprio “obiettivo di legislatura” che però, a dirla tutta, sta incontrando più di qualche scoglio e destando più di qualche perplessità.

Polo sanitario

L’ultima in ordine cronologico riguarda la ristrutturazione e l’efficientamento dell’edificio ponte. Che, nella nuova area, dovrebbe ospitare tra le altre strutture anche l’importante Casa della Comunità, su cui dovrebbe poggiare larga parte dell’assistenza sanitaria locale non solo di Parabiago ma di una grossa fetta del Legnanese.

I dubbi

A suonare il campanello d’allarme sono stati i consiglieri comunali del Partito democratico, guidati in particolare su questa questione dall’indipendente Giorgio Nebuloni. La denuncia è emersa durante una riunione della Commissione Urbanistica e Lavori pubblici. In quell’occasione l’amministrazione Cucchi ha annunciato la previsione di un imponente aumento dei costi dei lavori in città dovuto non solo al caro prezzi ma anche ad alcune modifiche dei progetti.

I conti

Nel dettaglio, le cifre sono da capogiro: si passa da 5.070.000 a 6.477.120 euro (+28%) per il nuovo polo dell’infanzia di via Zanella. Si passa da 350.000 a 500.000 euro (+43%) per gli alloggi di via Brisa; da 9.450.000 a 12.250.000 euro (+36%) per la scuola di via Brescia. E da 4.800.000 a 8.430.000 euro (+75%), addirittura, proprio per l’edificio ponte.

L’allarme

“E riguardano solo il primo lotto”, ha commentato preoccupato Nebuloni. Aggiungendo: “Se tanto ci dà tanto, per i restanti due lotti occorreranno almeno altri 16 milioni di euro. Se i calcoli sono corretti, parliamo di un totale di 42 milioni di euro. Per questo il Pd aggiunge: “Il progetto o assorbirà tutte le risorse del Comune per i prossimi dieci anni o rischia di rimanere incompiuto”.

Cambiale in bianco

Nebuloni conclude con una stoccata sulla Casa della Comunità: “Vedendo come va la sanità pubblica nella nostra Regione (che non riesce neppure a garantire i medici di base, ndr), stiamo firmando una cambiale in bianco assai onerosa”.