Vittuone, ogni mese la parrocchia deve pagare 4.200 euro di rata: il mutuo scadrà tra 12 anni

di Francesca Ceriani

VITTUONE (MILANO) – Le casse della Parrocchia vittuonese sono in grave sofferenza. Il mutuo, acceso in passato da don Antonio Ercoli per i restauri, continua a pesare sui conti mensili della chiesa e, nell’ultimo anno e mezzo le difficoltà sono aumentate a causa della pandemia da Coronavirus.

Parrocchia, conti in rosso

A luglio 2021 il debito residuo del mutuo da pagare alla banca era pari a 609.930 euro; da agosto, la parrocchia versa ogni mese una rata da 4.240 euro per estinguere il mutuo che scadrà nel luglio 2033. Somme enormi, soprattutto se si guardano le entrate e le uscite mensili riportate nel conto economico parrocchiale. Per esempio, nel mese di giugno le entrate sono state pari a 7.400 euro (3.700 euro di offerte dalle messe e dalle celebrazioni, 210 euro come contributo per il restauro, 687 euro da altre offerte e 2.800 euro da rimborsi generici), mentre le uscite sono state superiori ai 12.580 euro (3.260 euro di spese di gestione, 2.788 euro per le utenze, 4.195 euro ai fornitori, 774 euro di interessi sul mutuo e 1.560 euro per interessi passivi e tasse). Senza contare che, con il Covid, l’oratorio non ha avuto entrate e i costi delle utenze sono stati sostenuti dalla parrocchia. A questo si aggiunga che le offerte dei parrocchiani sono diminuite, sia perché sono sempre meno i fedeli che partecipano alle messe sia perché qualcuno che prima donava mensilmente anche piccole somme, da quando non c’è più don Antonio non versa più un euro. E’ quindi necessario trovare al più presto nuove entrate.

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