Dopo la bocciatura del riesame mantovani prepara l’istanza per la suprema corte. voci su un nuovo legale per l’ex senatore

milano – Ora rimane un’unica e ultima carta per Mario Mantovani per uscire dal carcere milanese di San Vittore prima che decadano i termini della custodia cautelare. Dopo il no del Tribunale del Riesame all’istanza di scarcerazione (o in subordine di arresti domiciliari) presentata dal suo difensore, l’avvocato turbighese Roberto Lassini, la sola possibilità prevista dal Codice di procedura penale contro è quella del ricorso alla Suprema Corte di Cassazione. Infatti, contro le decisioni del cosiddetto ‘Tribunale della Libertà’ non è possibile ricorrere alla Corte d’Appello ma solo alla Cassazione. Il ricorso deve essere presentato entro dieci giorni dal deposito del provvedimento con il quale è stata negata la scarcerazione. A quel punto la Corte di cassazione ha trenta giorni per decidere. I giudici della cassazione non entreranno però nel merito delle accuse rivolte all’ex vicepresidente della Regione ma si limiteranno a verificare la legittimità formale delle motivazioni con le quali il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta di scarcerazione e quella, in subordine, di arresti domiciliari. In pratica, il ricorso del legale di Mantovani potrà sì far riferimento alla gravità indiziaria (per loro non ci sono prove schiaccianti contro mantovani) o alle esigenze cautelari (che non sussisterebbero nei confronti dell’ex senatore) ma dovrà evidenziare le eventuali violazioni dell’ obbligo di motivazione previsto dall’articolo 292 del Codice di procedura penale come ad esempio la congruità logicogiuridica della motivazione stessa, l’eventuale mancata risposta a specifiche istanze presentate al Tribunale del Riesame o con l’appello o, infine, le possibili ipotesi di travisamento della prova. Insomma questioni squisitamente giuridiche, da trattare in punta di diritto. Alla luce di queste considerazioni, prendono sempre più consistenza le voci che Mario Mantovani starebbe meditando di affiancare al suo attuale difensore, l’avvocato Roberto Lassini, un altro legale, più esperto di questo tipo di procedimenti penali.

A.M.

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