Abbiategrasso-Bernate Ticino – “Picchia la fidanzata incinta”, il giudice lo assolve: tutto inventato per gelosia

“Picchia la fidanzata incinta”. Ragazza di Bernate Ticino denuncia il suo compagno di Abbiategrasso. Poi lei crolla in Tribunale: si era inventata tutto per gelosia. L’uomo è stato assolto dal giudice

di Francesco Colombo

BERNATE TICINO – ABBIATEGRASSO (MILANO) – “Picchia la fidanzata incinta”. 32enne indagato e processato per aver maltrattato la sua compagna, ma il Tribunale lo assolve: “La ragazza si era inventata tutto per gelosia”.

“Picchia la fidanzata incinta”. La denuncia

Davvero incredibile la vicenda giudiziaria di V.Z., classe 1991 e residente ad Abbiategrasso, accusato dalla sua ragazza – una 22enne nata a Magenta e residente a Bernate Ticino – di averla malmenata e minacciata con una pistola. La donna sporge denuncia contro il fidanzato il 1° dicembre 2021: davanti ai Carabinieri di Abbiategrasso sostiene che il compagno la aggredisce verbalmente e fisicamente, con cadenza pressoché quotidiana, ingiuriandola e minacciandola.

Schiaffi, percosse e minacce di morte con la pistola

Non solo: la 21enne bernatese, incinta, sostiene che il suo ragazzo l’abbia “percossa ripetutamente con schiaffi al volto” e che, in un’altra occasione, l’abbia addirittura “aggredita fisicamente, afferrandola per i capelli, trascinandola in corridoio e percuotendola con una violenza tale da farle uscire il sangue dal naso”. Infine, che l’uomo l’abbia “aggredita sotto l’effetto di cocaina, minacciando di ammazzarla mentre le puntava addosso la pistola”.

Il divieto di avvicinamento alla (presunta) vittima

Accuse circostanziate e gravissime, che portano la Procura di Milano ad aprire in pochi giorni un’inchiesta per maltrattamenti in famiglia. Il 10 dicembre 2021, infatti, il Gip di Milano, Chiara Valori, ordina al 32enne il “divieto di avvicinarsi alla donna e ai luoghi che frequenta”, fino al rinvio a giudizio e all’inizio del processo.

Il crollo in Tribunale e l’assoluzione

In aula, davanti al Pm Renato Bove, il colpo di scena. La donna, incalzata dall’avvocato del suo compagno, Roberto Grittini (in foto), crolla e ammette di essersi inventata tutto per “gelosia di eventuali amanti del ragazzo”. L’esito del dibattimento è scontato: il presidente della Quinta sezione penale del Tribunale di Milano, Maria Pia Bianchi, assolve il 32enne con formula piena. Soddisfatto il legale difensore: “In considerazione del fatto che fu applicata una misura cautelare nei confronti del mio assistito – dichiara Roberto Grittini – occorre valutare con estrema attenzione, senso critico e scetticismo le dichiarazioni delle persone offese, abituate a strumentalizzare l’iter giudiziario a scopo ritorsivo”.