Busto Garolfo, picchiato a sangue e lasciato in strada: fugge davanti ai vigili

Picchiato a sangue per ragioni misteriose. Un uomo di 40 anni è stato trovato dai vigili disteso lungo la strada. Aveva ferite al volto e al corpo. Ricoverato in ospedale. Indagano i Carabinieri

di Deborah Alì

BUSTO GAROLFO (MILANO) – Picchiato a sangue, si accascia ai bordi di una strada e non riesce più a camminare. Lo trovano due agenti della Polizia locale di Busto Garolfo, che chiamano il 112 e lo fanno portare in ospedale. Chi ha picchiato quell’uomo? E perché?

Picchiato a sangue

E’ la mattina di mercoledì 27 settembre, sono da poco passate le 11. Alcuni agenti della Polizia locale stanno passando per in via Matteotti, non lontano dal centro. Notano un uomo (40 anni, di origine pakistana, si apprenderà poi) che giace per terra sul marciapiede con il volto tumefatto.

Tentativo di fuga

I vigili cercano di aiutarlo ma lui, appena li vede, tenta di fuggire. La corsa dura pochissimo: le sue precarie condizioni fisiche – picchiato a sangue, ha un occhio nero e sanguinante, oltre a diversi graffi ed ematomi sul viso e sulle braccia – gli permette di percorrere meno di cento metri. Gli agenti della Polizia locale lo raggiungono e fermano. Ha passaporto pakistano, ma è privo di permesso di soggiorno e quindi irregolare sul territorio italiano.

L’aggressione

Rispondendo alle domande degli agenti, l’uomo spiega in un italiano stentato cosa gli sarebbe successo. Racconta che, non avendo una casa, stava dormendo su una panchina di un parco. A un tratto un connazionale lo avrebbe aggredito, in piena notte, per rubargli quei pochi spiccioli che aveva nello zainetto.

I dubbi

Una versione dei fatti lacunosa, sulla quale permangono molti dubbi. L’aggressore (o gli aggressori) ha colpito il 40enne al volto con una tale violenza da dubitare che la ragione fosse un banale scippo.

Le indagini

La Polizia locale, dopo aver allertato i soccorsi, ha atteso l’ambulanza della Croce Azzurra di Buscate e il successivo ricovero all’ospedale di Legnano. Poi sono state avviate le indagini per capire cosa sia in effetti successo. Sulla vicenda indagano anche i Carabinieri.