Approvata la mozione di sfiducia contro il sindaco leghista in un Consiglio infuocato, tra ripicche e accuse. I vertici del partito fanno quadrato attorno a Perletti e la Prefettura accelera i tempi per andare alle urne già a maggio

14 FEBBRAIO 2020

di Alessandro Boldrini

CUGGIONO (MILANO) È passata con sette voti a favore e sei contrari la mozione di sfiducia contro il sindaco di Cuggiono, nel Milanese, discussa durante la seduta del consiglio comunale di giovedì 13 febbraio 2020. La mozione, presentata dalle opposizioni e da parte della maggioranza di centrodestra, ha di fatto azzerato ciò che restava della giunta composta dal primo cittadino leghista Maria Teresa Perletti, dal vicesindaco Luigi Tresoldi e dall’assessore esterno Giuliano Ottolini. La caduta dell’amministrazione è stata quindi prontamente comunicata dal segretario comunale alla Prefettura di Milano in tarda serata.

Il dibattito e la votazione

A favore della mozione hanno votato, per appello nominale, i consiglieri di opposizione Paolo Costa, Giovanni Cucchetti e Serena Longoni di Cuggiono Democratica e Paolo Sassi di Agorà, oltre ai dissidenti di maggioranza Cristian Vener, Giuliana Soldadino e Carlotta Mastelli (del gruppo Prima Cuggiono e Castelletto). Durante il dibattito, il trio Vener-Soldadino-Mastelli ha recriminato sul mancato rispetto degli accordi pre-elettorali, sostenendo che i problemi di tenuta della coalizione si erano manifestati ben prima delle Comunali 2017, ma anche sull’assenza di collaborazione e di progetti condivisi tra le varie forze politiche. Accuse fermamente respinte dalla Lega, che per bocca del capogruppo Gianfranco Ronchi ha definito le parole dei dissidenti sulla spartizione di deleghe e poltrone “un ritorno al Manuale Cencelli”.

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I botti finali

Particolarmente significativi anche i discorsi dell’assessore esterno all’Urbanistica Ottolini (Lega) e del sindaco Perletti. Il primo ha infatti concluso ricordando un consiglio del suo maestro. “Lui – ha dichiarato – mi diceva, sul lavoro ma anche in politica, di stare attento a due tipi di persone: quelle inutili e quelle dannose. E poi aggiungeva gli showmen, che sono un ibrido delle due precedenti. Noi non ci siamo fatti mancare nulla. Buona campagna elettorale”. Cariche d’orgoglio, infine, le parole dell’ormai ex primo cittadino: “Se andiamo a elezioni i cuggionesi si ricorderanno di chi ha lavorato e non di chi ha fatto promesse fumose e nebulose. Sarebbe stato più facile dimettermi – ha concluso Perletti – ma preferisco guardare in faccia chi mi sfiducia. Vado a casa a testa alta“.

La Lega fa quadrato

L’indomani il Carroccio si è prontamente schierato al fianco dell’ex sindaco Perletti tramite uno dei suoi esponenti lombardi più importanti, il consigliere regionale ed ex sindaco di Boffalora Curzio Trezzani. “Bene ha fatto (Perletti, ndr) a presentarsi a testa alta in consiglio comunale, così tutti sappiamo i volti e i nomi dei responsabili, anzi irresponsabili, della sfiducia a questa giunta, a partire dai componenti della lista Prima Cuggiono e Castelletto. Del resto, quando si parla solo di nomine e di chi avrebbe dovuto fare il vicesindaco, e mai di programmi e di proposte per il proprio paese, è chiaro che non si ha interesse a mandare avanti un’amministrazione comunale. Siamo fiduciosi che i cittadini di Cuggiono e Castelletto terranno bene a mente tutto questo, ricordandosi chi ha lavorato per il bene di tutti e chi invece ha voluto pensare solamente a se stesso”.

Ora cosa succede?

Il paese si avvia così al commissariamento, che potrebbe però durare solo poche settimane. I cuggionesi – secondo i tempi tecnici dettati dalla normativa in vigore – potrebbero essere chiamati alle urne già alla tornata elettorale di domenica 31 maggio 2020, prima finestra disponibile, durante la quale andrà al voto anche la Città di Legnano, attualmente governata da un commissario prefettizio dopo l’azzeramento (per motivi giudiziari) della giunta formata da Lega e Forza Italia.

AGGIORNAMENTO del 14/02/2020: Nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio il prefetto di Milano, Renato Saccone, ha disposto la sospensione del consiglio comunale di Cuggiono. Lo riporta l’agenzia Ansa. Contestualmente è stata avviata la procedura per lo scioglimento dell’assise ed è stata disposta la nomina del viceprefetto Lucia Falcomatà a commissario per la gestione provvisoria dell’ente.

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