Bufera sulla Lega a Corbetta, nel Milanese, dove una militante di origini albanesi è stata sospesa per 2 mesi dal partito. C’entrano le sue origini straniere?

20 AGOSTO 2018

di Redazione

CORBETTA (MILANO) – Bufera sulla Lega a Corbetta: una militante è stata sospesa per 2 mesi e, fino a settembre, non potrà parlare né assumere iniziative a nome del partito. Si tratta di Marjeta Plaka, leghista di origini albanesi, ex candidata nella lista del Carroccio alle elezioni comunali del 2016 e membro del direttivo del partito di Matteo Salvini, nonché fondatrice nel 2017 dell’associazione ‘Mamme Parco della Repubblica’. La decisione di sospendere Plaka è stata assunta dal direttivo provinciale della Lega.marjeta-plaka-albanese-leghista-con-matteo-salvini

Il motivo ufficiale

Ma quali sono i motivi che hanno portato a questo provvedimento? Ci sarebbero state frizioni interne al partito, esistenti già da qualche tempo, dettate da alcuni comportamenti assunti proprio da Plaka. In generale, la volontà di organizzare alcune iniziative a nome della Lega senza aver prima avuto il consenso del partito oppure comunicando tali iniziative ai vertici del Carroccio solo successivamente. Nello specifico, un episodio non sarebbe piaciuto all’allora commissario della Lega corbettese, il vicesindaco di Santo Stefano Ticino, Alessio Zanzottera. In occasione della Santa Pasqua 2018 Plaka avrebbe assunto, a nome della Lega, l’iniziativa di portare uova di cioccolata ai bimbi dell’ospedale di Magenta. Le versioni divergono: secondo alcuni, il Carroccio avrebbe detto ‘no’ e Marjeta avrebbe comunque concretizzato il suo progetto con l’associazione ‘Mamme Parco della Repubblica’; secondo altri, Plaka avrebbe organizzato il tutto inizialmente come Lega e ne avrebbe informato i vertici solo in un secondo momento, facendo così partire una richiesta di sanzione, oggi accolta del direttivo provinciale.

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Omertà padana

Impossibile saperne di più, perché in casa Lega si trincerano tutti dietro un imbarazzante silenzio, fedeli al principio che ‘i panni sporchi si lavano in famiglia’ ma non rendendo un grande servizio alla trasparenza. La stessa Plaka, contattata da Libera Stampa l’Altomilanese’ non ha voluto rilasciare dichiarazioni. E come lei sia Zanzottera (il vero artefice del provvedimento anti Marjeta) sia il neo segretario cittadino, Annamaria Noè, che dichiara soltanto di essersi “trovata a gestire la questione” e di non capire “come possa essere diventata pubblica”. Cosa succederà adesso? Se da settembre Plaka potrà tornare al suo posto, l’impressione è che tra la militante e la Lega qualcosa sia cambiato, forse mandando in crisi un rapporto di fiducia.

L’indiscrezione

Qualcuno, all’interno della Lega, ipotizza persino che la ragione della sospensione di Plaka sia riconducibile alle sue origini albanesi, in un momento in cui la priorità del Carroccio sembra essere quella di combattere ogni tipo di immigrazione, soffiando sul fuoco della polemica e del razzismo. Imsomma, i vertici della Lega avrebbero solo trovato un pretesto formale.