A Vanzaghello, nel Milanese, don Armando Bosani fa propaganda elettorale sul periodico parrocchiale a 10 mesi dalle elezioni comunali. I dubbi

20 LUGLIO 2019

di Deborah Alì

VANZAGHELLO (MILANO) – Potere temporale e spirituale si sono scissi ormai da secoli, almeno nell’Occidente Cristiano, tranne quando qualche recidivo rappresentante della Chiesa, oltre ai sacri ministeri, somministra pillole di ‘saggezza’ anche in politica. E’ il caso di don Armando Bosani, parroco di Vanzaghello, nel Milanese, non nuovo a interventi pubblici ‘sopra le righe’.

L’attacco 

Dopo gay e migranti, fa un altro attacco proverbiale contro il centrosinistra, in un paese dove, da 15 anni, il Pd governa indisturbato.“La festa ‘antirazzista’ a Milano prova che la sinistra è finita – si legge nell’ultimo numero del giornalino clericale ‘Il mantine’ – e che non ha capito niente. Sul periodico il parroco ha pubblicato un articolo a firma di Giuliano Guzzo in cui viene attaccata la politica del centrosinistra e, in particolare, i principi di rispetto dell’uomo, accoglienza e integrazione delle minoranze. Guzzo, classe 1984, vicentino di nascita e trentino d’adozione, scrive per il quotidiano nazionale ‘La Verità’, per i mensili ‘Notizie ProVit’a e ‘Il Timone’.

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L’articolo

“L’enfasi con cui si cerca di presentare l’evento di Milano, alla presenza di Beppe Sala, Roberto Saviano e del cardinale Mario Delpini – scrive Guzzo – dimostra un fatto: a sinistra non hanno capito niente. Non perché ci sia qualcosa di sbagliato nell’offrire un pasto a degli immigrati, molti dei quali ieri fra l’altro erano accorsi lì proprio per quello (“Qui mangiamo gratis”, si sono sentiti dire alcuni giornalisti), ma perché la crisi del fronte progressista nasce proprio dalla distanza dal popolo e dal suo esotismo ideologico”.

Contro l’accoglienza

“Del resto, la sinistra bastonata alle elezioni del 4 marzo non è forse quella che fino all’ultimo ha provato a far passare lo ‘Ius soli’, quella della Boldrini e dell’accoglienza benedicente delle ‘risorse’? E allora che senso ha, per un’area politica divenuta minoranza, continuare ostinatamente a restare innamorata delle minoranze, siano essi i Rom o i richiedenti asilo? E soprattutto: perché, per opporsi al governo Conte, a sinistra non convocano manifestazioni nei quartieri popolari o in qualche zona industriale? La risposta a quest’ultima domanda è fin troppo semplice: perché verrebbero presi a male parole, se non direttamente a pedate nel sedere”.

Alleato di destra

Frasi dure, che ben si sposano con le idee del centrodestra locale, uscito però ‘bastonato’ dall’ultima tornata elettorale comunale, e nelle cui fila erano candidati anche alcuni fedelissimi del don. I cittadini in quel caso hanno fatto sentire in modo chiaro la loro voce, e nonostante la propaganda poco ortodossa fatta dal parroco locale, la scelta è ricaduta su quella parte politica attaccata, offesa e denigrata da un uomo che di politica, forse, non dovrebbe occuparsi. E così, a un anno dalle elezioni comunali del 2019, l’ultima provocazione di don Armando sembra inaugurare una campagna elettorale che si preannuncia caldissima, nella quale il centrodestra vanzaghellese avrà un ‘alleato’ d’eccezione.

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