Toni bellicosi, a Robecco sul Naviglio, nel Milanese, del neo consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Lele Cavallotti: “Con questo sindaco non c’è alternativa. Fa quello che vuole e ci snobba con sorrisini ironici e patetici, ma adesso si cambia musica”

4 AGOSTO 2020

di Ersilio Mattioni

ROBECCO SUL NAVIGLIO (MILANO) – Lele Cavallotti (Fratelli d’Italia) entra in consiglio comunale e prima ancora del suo esordio ufficiale già promette battaglia. La politica gli piace da sempre e adesso si prepara a rivestire un ruolo pubblico grazie alle dimissioni del capogruppo del centrodestra, Francesco Ticozzelli.

Consigliere Cavallotti, perché Ticozzelli si è dimesso?

“Era concordato da tempo e io voglio ringraziare Francesco. In campagna elettorale ha subito attachi vergognosi ed è rimasto un anno sui banchi dell’opposizione con serietà e impegno”.

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Con le dimissioni di Ticozzelli lei entra in consiglio comunale, proprio mentre si libera il posto di capogruppo. Sarebbe pronto a guidare l’opposizione?

“In tutta onestà, io penso che il nuovo capogruppo debba essere Monica Contini, sia perché è un esponente della Lega, cioè del primo partito della coalizione, sia perché è stata di recente denunciata dal sindaco per la presunta bestemmia, questione ancora tutta da chiarire”.

Contini ha smentito, anche se il labiale lascia qualche dubbio. Ma cosa c’entra la denuncia?

“Guardi, io sono religioso. E se fosse vero, ne sarei infastidito. Però non ho mai sentito Monica bestemmiare e poi questo sindaco pieno di sé non si deve permettere di continuare a usare i soldi dei cittadini per querelare chi le sta antipatico. Anche per questo, secondo me, Contini deve fare il capogruppo”.

Con che spirito entra in consiglio comunale?

“Mi piacerebbe dire che entro con spirito sereno e costruttivo. Purtroppo non è così. Siamo di fronte a una giunta che bistratta le opposizioni, non le coinvolge e liquida le critiche con sorrisini patetici e battutine di disprezzo. Quindi farò proposte per il bene di Robecco, ma andrò a spulciare tutte le carte, anche quelle del passato”.

Questo cosa significa?

“Significa che qualcuno dovrebbe cominciare a preoccuparsi”.

Insomma, si annuncia un’opposizione durissima?

“Esatto. Tra l’altro, tanti cittadini mi ha fatto un in bocca al lupo e mi hanno detto: ‘Mi raccomando, picchia duro’. E’ quello che farò. Questo sindaco e questa giunta devono sapere una cosa: la festa è finita. Ora si cambia musica”.

Quali battaglie intende portare avanti?

“La viabilità, prima di tutto: questa follia del ponte e el semaforo deve finire e bisogna trovare una soluzione al traffico, con o senza la Superstrada. Poi la sicurezza: il paese è pieno di finte telecamere, esistono ma non funzionano, perché la giunta Barni non ha mai fatto la manutenzione”.

Altre idee?

“Beh, moltissime. Ne dico una: il turismo: Robecco ha enormi potenzialità ma non le frutta, anzi diciamo pure non si sta facendo assolutamente nulla”.

Eppure c’è persino un assessore al Turismo, ha provato a confrontarsi con lui?

“Ah sì, a Robecco c’è un assessore al Turismo? Giuro che non me ne sono mai accorto”.  

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