In consiglio comunale a Vittuone, nel Milanese, aveva risposto in modo fumoso a un’interpellanza del Pd sul possibile conflitto d’interessi. Ma il sindaco Stefano Zancanaro (Lega Nord) non aveva convinto. Oltre a essere il capo della pubblicazione è anche il socio della ‘Milano Edile Srl’, impresa con un cantiere aperto in paese

4 GENNAIO 2017

di Ersilio Mattioni

VITTUONE (MILANO) – “Le risposte del sindaco Stefano Zancanaro all’interpellanza e all’interrogazione di ‘Viviamo Vittuone’ sul suo conflitto di interessi sono incredibili! Viene quasi da chiedersi: sogno o son desto?” Non si è fatta attendere la reazione della lista civica di centrosinistra, supportata dal Pd, dopo il consiglio comunale dello scorso 30 dicembre, durante il quale il sindaco leghista ha cercato di difendersi dall’accusa di essere in conflitto d’interessi per via di un cantiere aperto in paese, i cui lavori sono realizzati dalla ‘Milano Edile Srl’, azienda che vede proprio il sindaco-architetto nel ruolo di socio e di direttore dei lavori.

“Intervenga il prefetto”

Le giustificazioni fornite dal primo cittadino sono apparse fragili e i ‘dem’, di conseguenza, hanno deciso di chiedere l’intervento del Prefetto di Milano, Alessandro Marangoni. Toccherà a lui esprimersi ed eventualmente sanzionare la situazione di conflitto di un sindaco-imprenditore, le cui decisioni devono andare a beneficio degli interessi pubblici (quelli dei cittadini) e non privati (quelli della ‘Milano Edile Srl’).  “Per giustificare la sua doppia carica, quella di sindaco con delega ai Lavori pubblici (delega rimessa solo un mese fa) e quella di architetto con studio e appalti a Vittuone, il sindaco – spiega il gruppo d’opposizione in una nota – ha richiamato un parere del Ministero degli Interni, che conferma ancora di più la violazione della legge da lui commessa in quanto precisa che l’amministratore che ha la delega anche ai lavori pubblici si deve astenere dall’attività libero professionale in materia di edilizia privata, confermando quindi che quanto successo in questi ultimi mesi nel nostro paese è qualcosa che va contro la legge”.

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I dubbi del Pd

In effetti, che la situazione di Zancanaro fosse imbarazzante era apparso a tutti evidente. Che lo sia da un punto formale, oltre che sostanziale, è ancora da capire. Di sicuro, nelle risposte fornite, qualcosa non torna. “Il parere con il quale il dindaco ha tentato di difendersi, come si legge chiaramente nella risposta scritta alla nostra interrogazione, riguarda solo ‘l’amministratore con delega in settori diversi da quelli espressamente citati nella legge – urbanistica, edilizia e lavori pubblici’, mentre il sindaco di Vittuone aveva anche la delega ai lavori pubblici. Pertanto ‘è tenuto ad astenersi dall’esercizio dell’attività professionale in materia di edilizia privata nel territorio amministrato’”, si legge sempre nel comunicato stampa della lista civica.

Etica pubblica

Infine, sottolinea ‘Viviamo Vittuone’, “la questione non è solo politico-amministrativa, ma anche etica. Come può un sindaco, cioè la persona che prende le decisioni all’interno di un comune, essere la stessa persona che, in qualità di professionista, svolge un’attività sullo stesso territorio che amministra?”

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