La prima volta di un politico del territorio all’Onu: l’ascesa del ministro Garavaglia

E’ la prima volta che un politico del nostro territorio parla davanti all’Assemblea generale dell’Onu: il premier Mario Draghi ha scelto Massimo Garavaglia per rappresentare l’Italia. Ex sindaco di Marcallo con Casone, ex assessore regionale e oggi deputato della Lega, nonché apprezzato ministro del Turismo

di Attilio Mattioni

MARCALLO CON CASONE (MILANO) – Da sindaco di Marcallo con Casone – carica ricoperta dal 1999 al 2009 – all’Assemblea generale dell’Onu. Massimo Garavaglia, deputato della Lega e ministro del Governo di Mario Draghi, è intervenuto venerdì 6 maggio all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, riunita per una sessione speciale sul turismo sostenibile.

Turismo sostenibile

Garavaglia ha detto che coniugare sostenibilità ambientale e flussi turistici è possibile: “Finita la pandemia ci troviamo di nuovo alle prese con il tema della sostenibilità, in particolare nelle grandi città d’arte, dei flussi turistici, e con una gestione intelligente, usando il digitale, possiamo distribuirli meglio durante tutto l’anno”.

IL ministro all’Onu

Al di là del suo discorso, va rilevato che Garavaglia è il primo politico del territorio a parlare alla ‘plenaria’ delle Nazioni Unite, che si è svolta al ‘Palazzo di vetro’ di New York. ‘Sgara’, come lo chiamano ancora oggi nel suo paese d’origine e nel territorio dell’Altomilanese, è ormai un politico di prima grandezza del panorama nazionale. Tanto che la scelta di inviarlo all’Onu è stata presa direttamente da Draghi.

Il mandato di Draghi

Il premier Draghi, si sa, è un perfezionista che non lascia nulla al caso e la decisione di inviare oltreoceano proprio Garavaglia è stata ragionata. ‘Sgara’ non è entrato nel Governo solo grazie alla vicinanza con Giancarlo Giorgetti. Ma soprattutto in virtù di un curriculum di spessore, che comprende due lauree e un’esperienza amministrativa notevole. E’ stato assessore all’Economia in Regione Lombardia e relatore della Legge finanziaria dell’esecutivo gialloverde.

Equilibrio e moderazione

I rumors romani dicono che Draghi ne apprezza la capacità di lavoro e un moderatismo di fondo: un valore aggiunto in un governo così variegato politicamente. Oggi Garavaglia è sicuramente uno degli uomini più ascoltati dal premier. Il suo esordio internazionale su una platea di altissimo livello ne è la prova

Il futuro politico

Ora alcuni si interrogano su quello che sarà il futuro politico di Massimo Garavaglia. Lui non si lascia andare a nessuna previsione, nemmeno con i suoi collaboratori più stretti. Abituato a non sgomitare nella politica politicante, qualcuno ipotizza che potrebbe persino fare il premier in un futuro governo di centrodestra oppure che, nel 2024, potrebbe diventare governatore della Lombardia.